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FranciaEuropa

Sortir du nucléaire: “con l’Epr rischio Chernobyl”

Nel giorno in cui Nicolas Sarkozy inaugura la conferenza ministeriale di 65 paesi dedicata alla “rinascita” del nucleare civile e offre al mondo la tecnologia francese, la rete Sortir du nucléaire denuncia i rischi legati al reattore di terza generazione Epr. Secondo dei documenti interni di Edf, la società elettrica che sfrutterà l’Epr di Flamanville, nella Manche, la cui apertura è prevista nel 2012, il reattore di terza generazione fa correre dei rischi “di tipo Chenobyl”. “Abbiamo fatto una prima lettura dei documenti, prima di affidarli a degli esperti per un’analisi più approfondita  – afferma Charlotte Mijeon, portavoce di Sortir du nucléaire –  ma ci sono già cose molto gravi che sono evidenti. Il problema sembra provenire dal sistema di pilotaggio, che deve permettere di modulare la potenza del reattore per seguire la domanda di elettricità. Questa sistema è previsto per aumentare il rendimento. Il problema è che il nucleare non è fatto per le variazioni di intensità e questo puo’ provocare una perdita di controllo, il sistema puo’  imballarsi e creare un incidente tipo Chernobyl. E’ una vera bomba”. Secondo la portavoce, “sembra che la concezione dell’Epr aumenti il rischio di un incidente di tipo Chernobyl, che comporterebbe la distruzione della cinta di confinamento e la dispersione massiccia di radionucleidi nell’atmosfera”. I documenti segreti di Edf sono stati redatti tra il 2004 e il 2009. Ma a Edf affermano: “nessuna conclusione puo’ essere tratta al momento attuale”.

La Francia, che ha in costruizione un Epr e Flamanville e ne ha previsto un altro per il 2017 a Penly, nella Seine-Maritime, ha già venduto un Epr alla Finlandia. Il cantiere è in grande ritardo, i costi sono raddoppiati. Anche la Cina è interessata, mentre la tecnologia francese ha subito una sconfitta a Abu Dhabi, dove un contratto di 40 miliardi di dollari è andato ai sud-coreani. L’Epr è il reattore che dovrebbe essere comprato dall’Italia, in seguito alla svolta nucleare de governo Berlusconi.

 Sarkozy, che ha fatto della vendita della tecnologia nucleare civile nel mondo la punta di lancia della diplomazia francese, in apertura della conferenza parigina che deve preparare il vertice sul nucleare dei capi di stato e di governo convocato da Obama a Washington il 12 e 13 aprile prossimi, ha sottolineato l’importanza del legame tra la diffusione del nucleare civile e l’adesione al trattato di non proliferazione. All’Iran (che, con la Siria, non era invitato alla conferenza parigina)  ha propoosto l’esempio della decisione “storica” della Libia, che nel 2003 ha rinunciato all’acquisizione clandestina di materiale nucleare. Sarkozy ha anche proposto di creare un Istituto internazionale dell’energia nucleare, con sede in Francia, che sarà costituito da una scuola per formare tecnici del settore e da una struttura di ricerca.

I documenti interni di Edf sono sul sito www.sortirdunucleaire.org