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Napoli centrale

Sora Renata e la breccia angioina

 

Renata è incontenibile. Forse presa da un delirio di onnipresenza o attirata dalla voglia di far ripartire le stagioni di Desperate Housewife, la serie tv Usa ormai terminata, ha sparso manifesti tutto il Sud con lo slogan “Ora facciamo pulizia”. E non è uno scherzo. Si tratta dei poster usciti il giorno dopo il Polverini show quando in conferenza stampa ha coniato la frase: “Questa gente la mando a casa io”. Deve esserle piaciuta proprio tanto quella trovata, e fiera di sé prima ha tappezzato Roma e poi è scesa giù giù, pare fino a Reggio Calabria. Il sindaco De Magistris si è risentito di vedere la faccia della governatrice al Maschio Angioino e ha detto: “Oltre a essere abusivi sono di cattivo gusto”. Il governatore Caldoro dopo 48 ore dall’intrusione ancora non ha proferito parola evidentemente perché un po’ “di mariuolo in corpo” ce l’hanno anche qui. Fatto sta che se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere ricordando la Renata che urla “a zecche ci vediamo dopo” fino in Sicilia. Qualcuno crede che in verità ci sia una svolta ecologista della sora Renata, essendo avanzati diversi rotoli dopo aver impacchettato la capitale sarebbe stato un peccato gettarli a Malagrotta. Eppure se fossi Casini inizierei a preoccuparmi.