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losangelista

Sito dei Morti Viventi

Scott Duke Harris del San Jose Mercury News scrive di Facebook e della sua problematica politica di gestione dei siti dei membri deceduti.  Da un lato a meno di una notifica formale con  allegato certificato di morte, la pagina di un membro trapassato non viene rimossa cosicche’ un defunto puo’ avere su facebook una vita digitale teoricamente eterna (e generare richiami di contatto automatici agli amici). Dall’altro  quando i cari amici diventano cari estinti la loro pagina puo’,  su richiesta,  venire “memorializzata” , cioe’ rimanere visitabile dagli amici gia’ esistenti ma “congelata”. La regola a Palo Alto e’ pero’ apparentemente di cancellare automaticamente dal sito i commenti a firma degli ex-proprietari e addirittura eventuali commenti da loro lasciati sui muri degli amici, cancellando ogni loro traccia (per protezione della privacy dicono a facebook) con grande costernazione di coloro che vorrebbero invece mantenere un loro ricordo. Un  problema che promette di diventare sempre piu’ pressante dato che gli attuali 500 milioni di membri facebook non sono immortali e che quindi statisticamente il sito ha ogni probabailita in diventare in futuro una gigatesca necropoli virtuale.

  • mario rosario zampella

    Non ho il culto della morte quindi mi capita di visitare i cimiteri per altre ragioni, pero’ l’idea di un cimitero virtuale, dove si possa anche offrire un fiore al defunto, piazzare una candela col clic del mouse, rivolgersi alla serie ben nutrita di preci, magari taggate, e per i cari piu’ prossimi, riconosciuti dalla ovvia password, la possibilita’ di accedere all’interno del simulacro per un po’ di pulizia, potrebbe aiutare ad accorciare le distanze, ad avere un ricordo piu’ nitido del caro estinto e perche’ no, essere devoti anche al dio bit.
    Mario R. Zampella 25 ottobre h. 5,05 a.m.