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Bar Condicio

Silvio, da giaguaro a pastore

++ Berlusconi,”no tax day” segnale che Fi e’ a opposizione ++

(ANSA) – ROMA, 19 NOV – “Questo sforzo organizzativo servira’ a dare un segnale chiaro della nostra opposizione alle politiche economiche e fiscali di questo governo e della nostra volonta’ di presidiare con determinazione gli interessi legittimi delle famiglie e delle imprese italiane”. Lo scrive Silvio Berlusconi in una lettera ai dirigenti Fi in occasione del “no tax day”. (ANSA).

Silvio che ti è successo? Come può l’uomo che ha cambiato (anzi, plasmato a propria immagine) la comunicazione politica italiana, arrivare a dover marcare il ruolo di opposizione del suo partito? Proprio lui che sulla semplificazione del messaggio politico e sull’imposizione dei temi nell’agenda dei media ha costruito le sue fortune elettorali si trova oggi a dover spiegare ai suoi elettori che il suo partito è all’opposizione, come se la cosa non fosse chiara. E infatti non lo è. L’assenza dalla scena mediatica di Berlusconi ha creato un vuoto che, come abbiamo scritto, solo Brunetta ha cercato di riempiere. Troppe affinità (elettive, è proprio il caso di dirlo, che Goethe ci perdoni) tra lui e Renzi. Troppa simpatia e sintonia tra i due hanno confuso l’elettorato berlusconiano. Ora l’ex Cavaliere cerca di andare a riprendersi le pecorelle smarrite, alcune delle quali scappate verso il buon pastore Salvini e le altre irresistibilmente attratte da Renzi. In politica ( e quindi nella comunicazione politica) i vuoti non esistono: la strategia di comunicazione di Berlusconi nel prossimo periodo aiuterà a capire meglio i futuri scenari e quello che succederà nei palazzi della politica. Il giaguaro tornerà a ruggire o il Patto del Nazareno garantisce così tanto Berlusconi da indurlo a non aver più bisogno di un grande partito a sostenerlo? Non lo sappiamo. Si capirà presto. Cin!