closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

“Sii madre e allatta”, Elisabeth Badinter si rivolta contro la donna-natura

La Francia è il paese europeo con il più alto tasso di natalità. Ed è anche quello dove le madri lavorano di più fuori casa e dove l’attività viene ripresa in modo massiccio dopo il periodo del congedo maternità. Questo grazie a una politica di asili nido e di aiuti vari. Ma, poco per volta, negli ultimi anni un discorso fa la sua strada nella società: si insinua il dubbio che l’asilo nido non sia il posto ideale per dei neonati (qui li prendono a partire dai due mesi, dalle 7,3 del matino fino a sera). Un decreto del ’98 (ministro della sanità Bernard Kouchner) ha proibito la pubblicità del latte in polvere nelle maternità pubbliche. Le neo-mamme sono spinte ad allattare. L’obiettivo del ministero è che da quest’anno il 70% delle mamme allattino quando sono nel reparto maternità. Chi non vuole viene colpevolizzata.

La filosofa Elisabeth Badinter, trent’ani dopo L’Amour en plus, pubblica in questi giorni Le conflit. La femme et la mère (Flammarion) , un saggio di denuncia di questa situazione, che definisce una deriva reazionaria. “Ho constatato un rovesciamento dei valori – afferma – qualcosa che minaccia la libertà delle donne”. Il libro fa polemica.  Elisabeth Badinter è accusata di essere una “veterofemminista”, di far riferimento a Simone de Beauvoir, che non ha mai parlato della questione della maternità.  Elisabeth Badinter, che nella vita privata di figli ne ha tre, ribatte che il discorso “naturalista” che sta diventando dominante mira a riportare le donne a casa, a ristabilire una società patriarcale, mentre la tradizione francese era ben diversa, visto che fin dal XVIII secolo c’ra un consenso sociale per non siderare la donna solo una mamma (e proprio grazie a questo le donne qui fanno più figli che altrove).

 “Tutti i discorsi che si ispirano al naturalismo e che, quindi, proibiscono la diversità di scelta sono un ritorno indietro” afferma. Badinter sostiene che anche le argomentazioni sempre più diffuse sull’istinto materno sono sintomi di un ritorno all’ordine: “l’inconscio, la storia personale di ognuna e il modello sociale pesano di più degli ormoni”. Badinter spiega: “mi pongo dal punto di vista delle donne che vogliono essere madri e proseguire la carriera e che vivono questo conflitto. La pressione esercitata su di loro non è mai stata cosi’ forte”. Le statistiche dicono che, in Francia, ad ogni bambino in più che arriva in una famiglia il lavoro casalingo della donna aumenta. L’80% del lavoro domestico e di cura dei bambini è ancora svolto dalle donne. E la spinta all’allattamento non farà che aumentare questa percentuale. “Il bébé è il miglior alleato della dominazione maschile”, scrive Badinter, in una società dove il discorso naturalista riprende terreno. Gli ecologisti si sono visti presi di mira e hanno protestato. Badinter inserisce l’ecologia radicale nel movimento neo-naturalista. Prende l’esempio della promozione dei pannolini lavabili, considerati più ecologici di quelli usa e getta, che inquinano. Ma perché, si chiede, invece di proporre dei pannolini lavabili – e chi li lava secondo voi? – gli ecologisti non propongono dei prodotti biodegradabili? Per Badinter, “al di là del problema della donne, la società attuale è molto regressiva. Il tema dell’indipendenza economica delle donne non è più centrale. E il femminismo di conquista, quello che difende l’eguaglianza, dorme”.