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FranciaEuropa

Sgomberato lo scalone dell’Opéra occupato dai sans-papiers

Stamattina, verso le ore 8, restavano solo più delle coperte e dei sacchi a pelo sullo scalone dell’Opéra Bastille, che decine di sans papiers occupavano da una settimana. All’alba, la polizia è intervenuta. Le circa 160 persone che da giovedi’ 27 avevano cercato di rendere visibile alla città una lotta che dura dall’ottobre scorso, sono state sgombrate con la forza. Ci sarebbero stati anche una trentina di fermi, secondo la Cgt.

I sans papiers che occupavano lo scalone dell’Opéra Bastille fanno parte del gruppo di circa 6mila persone che protestano dall’ottobre scorso, per chiedere dei “criteri chiari” per la regolarizzazione. “Pensavamo che fosse giunta l’ora per aprire una trattativa, invece hanno sgombrato con i gas lacrimogeni” afferma Raymond Chauveau, che alla Cgt segue da anni le rivendicazioni dei sans papiers lavoratori. Queste persone hanno un contratto di lavoro in Francia, spesso lavorano con grandi società – alcuni hanno persino ristrutturato un’ala di uffici dell’Assemblea parlamentare francese – ma non riescono ad ottenere un permesso di soggiorno  regolare. La Cgt, che dopo un periodo di dubbio, è ormai implicata nella difesa dei lavoratori sans papiers, è riuscita dall’aprile del 2008 a far regolarizzare 2500 persone. E’ stato per fare pressioni sul governo, che rifiuta di affrontare la questione, che è stata decisa una settimana fa l’occupazione dello scalone dell’Opéra. Eric Besson, il ministro dell’immigrazione, ha rifiutato di ricevere i rappresentanti dei sans papiers in questi giorni. Ma ormai anche una parte del padronato chiede chiarezza: queste persone hanno tutte un lavoro e un contratto, ma sono senza permesso di soggiorno. Una situazione che mette in difficoltà anche i datori di lavoro, se non vogliono infrangere la legge e assumere al nero.