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Islamismo

Se re Abdallah amasse le donne

La nomina di Norah al Faiz a viceministro dell’istruzione in Arabia Saudita è stata valutata come un cambiamento «storico». Si tratta senza dubbio dell’incarico di più alto livello mai ricoperto da una donna nel regno saudita, tuttavia il suo incarico sarà riservato all’educazione femminile, essendo la segregazione sessuale rigida in tutti i settori della società saudita, compresa la scuola.
Il fatto che si tratta di uno dei primi cambiamenti introdotti da re Abdallah da quando è al potere (2005) può far sperare in una volontà di modernizzare il paese, dove si registra la maggior repressione delle donne. In Arabia saudita le donne non possono guidare, non possono prendere un taxi se non accompagnate da un maschio di famiglia, non possono esercitare la gran parte dei mestieri e comunque per lavorare devono avere il permesso del marito o del padre, così come per ottenere un documento, etc., etc.
Re Abdallah ha anche sostituito il capo della corte suprema che lo scorso anno aveva emesso un editto con il quale autorizzava l’uccisione di coloro che possedevano televisioni con canali satellitari ritenuti «immorali».
Il terzo rimpasto ha riguardato la sostituzione del capo della Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio che controlla la polizia religiosa. Questa polizia ha ampi poteri: fare perquisizioni per controllare il possesso di alcol o di droghe, controllare la prostituzione, assicurarsi che tutti i negozi siano chiusi all’ora delle preghiere e mantenere il sistema di segregazione sessuale nella società saudita.
Se di cambiamento veramente si tratta, la strada per la conquista dei diritti delle donne è ancora molto lunga.

giuliana