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FranciaEuropa

Sciopero storico nella scuola francese

Non era mai successo: oggi anche gli insegnanti delle scuole private hanno fatto sciopero assieme ai loro colleghi della pubblica. Secondo i dati sindacali, più del 50% degli insegnanti, dall’asilo al liceo, hanno partecipato alla giornata di protesta. In tutte le grandi città ci sono stati imponenti cortei.

La scuola vuole mettersi al centro del dibattito delle prossime presidenziali. Gli insegnanti accusano Sarkozy di aver operato un vero e proprio massacro:  in cinque anni, sono stati tagliati più di 60mila posti nella scuola francese e per la prossima rentrée sono previsti altri 1600 in meno. Le classi sono sovraffollate (più di 30, anche alle elementari), la mancanza di professori rende persino impossibile l’applicazione delle ultime riforme, che, per esempio, prevedono un accompagnamento personalizzato degli allievi. Molte opzioni sono state tagliate.  Gli insegnanti denunciano anche delle condizioni di lavoro degradate, il disprezzo con cui la società guarda a questa professione. Con la riforma e la “masterizzazione” , è stato abolito l’anno di stage retribuito, che permetteva di entrare nella professione con una preparazione adeguata. Adesso i giovani prof sono buttati nell’arena senza preparazione alla gestione di una classe. Le associazioni dei genitori si sono unite alla protesta. Il precariato s sviluppa nell’Educazione nazionale, alcuni presidi sono costretti ad assumere pensionati o studenti per tappare i buchi. La scuola francese, un tempo considerata di ottimo livello, perde terreno a livello internazionale: nelle statistiche Pisa non ha una buona posizione, una percentuale in crescita di giovani esce dal sistema della scuola dell’obbligo senza nessun diploma. La scuola, che era l’istituzione-chiave della Repubblica per favorire l’eguaglianza dei cittadini, ora non fa che confermare, se non approfondire, le differenze sociali. Anche la scuola privata ha protestato: anche qui si sono fatti sentire i tagli (è lo stato che paga gli insegnanti delle scuole parificate, assunti come nel pubblico dopo aver passato il concorso).

I candidati alle primarie socialiste hanno tutti promesso che interverranno sulla scuola, per rimediare i guasti della presidenza Sarkozy. François Hollande è arrivato a promettere l’assunzione di 60mila insegnanti in cinque anni, per azzerare la devastazione di Sarkozy. L’attuale ministro dell’Educazione nazionale, Luc Chatel, viene dal settore privato (era dirigente de L’Oréal) e cerca di imporre alla scuola i criteri manageriali delle imprese, mettendo tutti in concorrenza contro tutti e facendo solo attenzione ai costi.