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FranciaEuropa

Schedature di polizia dai 13 anni

Per decreto – quindi senza dibattito parlamentare – il governo ha varato domenica la creazione di due nuove schedature della popolazione. Proprio nel giorno di santa Edvige – una “provocazione” per gli oppositori –  il governo ha riproposto, quasi di nascosto, una forma rivista della schedatura “Edvige”, che un anno fa aveva sollevato forti polemiche ed era poi stata ritirata sotto il fuoco delle critiche.  Praticamente, le due nuove schedature riprendono tutti i punti di Edvige, salvo i riferimenti all’orientamento sessuale, allo stato di salute e alla “personalità”. Una prima schedatura è dedicata alla “prevenzione degli attacchi alla pubblica sicurezza”. Una seconda riguarda le “inchieste amministrative legate alla pubblica sicurezza”. Verranno schedati anche i bambini, a partire dai 13 anni (e dai 16 per quanto riguarda le inchieste amministrative).  “Ci chiediamo quale responsabilità penale possano avere” dei ragazzini di 13 anni, affermano al collettivo “No a Edvige”. “Le schedature dei servizi segreti hanno lo scopo di interessarsi al terrorismo e alla sicurezza dello stato – aggiungono – in questo caso, invece, verranno usate per combattere la piccola e la media delinquenza”. Il ministro degli interni, Brice Hortefeux, giustifica la schedatura dei bambini di 13 anni con il fenomeno delle “bande”. Bisogna “stabilire una base di dati per conoscere meglio questa forma di delinquenza” sostiene. Il decreto è stato pubblicato sul Journal Officiel (la Gazzetta ufficiale francese) solo otto giorni dopo un episodio di violenze urbane avvenuto a Poitiers, ai margini di una manifestazione contro il trasferimento di carcerati verso una nuova prigione, sabato 10 ottobre.  Per Jean-Pierre Dubois, presidente della Lega dei diritti dell’uomo, verranno schedati dei ragazzini dai 13 anni:  “non si tratta di delinquenti, ma di minorenni che la polizia sospetta di essere in pericolo nel futuro. Questo si aggiunge al fatto che quest’inverno, il parlamento discuterà sulla possibilità di mettere in carcere i minorenni a partire dai 12 anni”.

All’epoca di  Edvige si erano levate voci contro la schedatura dell’appartartenenza etnica, in linea di principio proibita in Francia. Nelle nuove schedature verrà inserita l’ “origine geografica”. Il senso di questa indicazione non viene specificato e lasciato alla libera interpretazione degli agenti. Per il ministro, la schedatura “non potrà in nessun caso comportare dati relativi alle origini razziali o etniche delle persone”. Secondo Jean-Pierre Dubois, presidente della Lega dei diritti del’uomo, “visto che non osano più dire <origine etnica>, dicono <origine geografica>. Si determinerà che la gente è sospetta sulla base delle origini. Si tratta in effetti di una discriminazione etnica”, tanto più che la schedatura conterrà un’altra indicazione poco chiara: i “criteri fisici particolari”. Inoltre, restano schedate, come già nella prima versione “Edvige”, le attività politiche e sindacali, le credenze religiose e le posizioni filosofiche. Queste due nuove schedature si aggiungono alle già numerose strutture di raccolta di dati sui cittadini (Stic, sistema di trattamento delle infrazioni constatate, che raccoglie i dati di più di 5 milioni di incriminati e di 28 milioni di vittime, Cristina, con dati su 260mila persone sospettate di essere potenziali terroristi, vicine agli islamisti o ai movimenti indipendentisti, oppure il Fnaeg, che raccoglie le impronte genetiche, nato per recensire i delinquenti sessuali e poi esteso a tutti i responsabili di “attacchi contro  persone e beni”.

  • zigou

    La schedature di polizia dai 13 anni non mi stupisce da parte del Governo Fillon,soprattuto dopo l’affaire del ministro della cultura Frédéric Mitterand che ha svelato di avere praticato turismo sessuale in Thailandia con ragazzini in un bordello di Bangkok.Per non parlare del fim “Mon Copain Rachid” nel quale lo stesso Mitterand è la voce narrante,corto metraggio che narra la storia di un bambino di 10 anni che paga un adolescente marocchino per accarezzarli il membro.