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FranciaEuropa

Sarkozy vuole 27.000 espulsioni nel 2009

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Come recuperare consensi a dieci settimane da un voto – le europee – che di solito è una tappa difficile per i grandi partiti, a maggior ragione quando sono al potere ? Sarkozy ha la sua ricetta : tornare ai fondamentali. Cosi’, per recuperare consensi, il presidente da giorni insiste sulla « sicurezza », argomento su cui aveva costruito la sua gloria ai tempi in cui era ministro degli interni. A partire da fatti di attualità, ha affermato di voler combattere le « bande » di giovani delinquenti a colpi di nuove leggi e ha raccomandato i tribunali di essere « severi » nelle punizioni inflitte ai casseurs di Strasburgo (più di 300 fermi), mentre la mano leggera è d’ordinanza per le violenze di Bastia (nessun fermo). Ma c’è un terreno sempre pronto per rilanciare : la caccia agli immigrati clandestini. Il nuovo ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale, l’ex socialista Eric Besson, ha ricevuto la richiesta dal presidente di « migliorare le procedure di espulsione ». Ormai l’obiettivo è di 27mila espuslsioni l’anno (il predecessore di Besson, l’amico intimo di Sarkozy, Brice Hortefeux, aveva realizzato l’obiettivo delle 25mila espulsioni nel 2008). Sarkozy ha inviato a Besson una « tabella di marcia ». Il presiente afferma che bisogna « tener conto della situazione attuale dell’occupazione » : cioè, visto che per il 2009, l’Eliseo teme un milione di disoccupati in più, bisogna intensificare la lotta ai clandestini, per dare l’impressione che il potere lotta per il lavoro dei francesi. A Besson viene chiesto di « scartare qualsiasi prospettiva di un rilancio globale, massiccio e indifferenziato dell’immigrazione per lavoro » in Francia. Con due eccezoni : se le imprese di un settore affermano di mancare di manodopera o se l’immigrato potenziale potrà favorire « la dinamica di creazioni di lavoro in Francia » (cioè se è un imprenditore confermato). Sarkozy vuole « ottimizzare l’uso della biometria e ridurre le frodi dei visti di soggiorno breve ». Chiede che vengano effettuati quest’anno almeno « 5mila arresti » di passeurs che fanno entrare dei clandestini in Francia. Besson ha l’incarico di concludere accordi di riammissione degli immigrati illegali con almeno 20 paesi (attualmente questo tipo di accordi riguardano una decina di paesi). Sarkozy ha deciso che dal 2010 il parlamento discuterà una volta l’anno sulle « nuove politiche di integrazione » sulla base di un rapporto governativo che stabilirà le « capacità di accoglienza » della Francia, in termini di case e lavoro: per il momento, Besson è incaricato di  controllare che chi arriva abbia passato l’esame di francese (con il 90% di risposte giuste) e che verrà fatto subire ai 60mila firmatari del « contratto di accoglienza » un « bilancio delle competenze » per testare se sono compatibili con il loro soggiorno in Francia.

Dall’Eliseo, vengono solo due notizie non negative : la Francia dovrà accogliere 50mila studenti provenienti dal resto del mondo e i tempi per avere una risposta a una richiesta di asilo politico dovranno venire ridotti. Nel 2008, sono state presentate in Francia 42mila richieste e il 36% ha ottenuto una risposta positiva (cosa che fa della Francia uno dei principali paesi di accoglienza in Europa per l’asilo politico).