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FranciaEuropa

Sarkozy si interessa da vicino alla ricapitalizzazione di Le Monde?

La scadenza è imminente per la presentazione delle proposte di ricapitalizzazione del quotidiano Le Monde, che ha biosgno di una grossa boccata d’ossigeno atttorno agli 80-100 milioni di euro. Tra i candidati presunti, due – il gruppo L’Espresso e lo svizzero Ringier – hanno già abbandonato. Restano Claude Perdriel del Nouvel Observateur, lo spagnolo Prisa (El Pais, che pero’ ha chiesto più tempo per decidere) e il trio di investitori formato da Pierre Bergé, dal banchiere Matthieu Pigasse e da Xavier Niel, fondatore di Free. Quest’ultimo, in particolare, sembra non essere nelle grazie di Sarkozy. Per questo, sarebbe entrato in lizza Orange, la “marca” di France Telecom. Orange afferma di essere interessato ad “accompagnare Le Monde nella transizione verso il digitale”, con una partecipazione “chiaramente minoritaria”, cioè in alleanza con un altro pretendente (Perdriel?). Il problema è che lo stato controlla ancora il pacchetto di maggioranza di France Telecom. Se Orange entrasse nel gruppo Le Monde nascerebbe un grande gruppo di comunicazione, come Sarkozy auspica da tempo per la Francia, deprecandone l’assenza. L’alleanza pero’ genera inquietudine per l’indipendeza della redazione. Tanto più che, secondo quando scrive oggi Libération, Sarkozy sarebbe andato con la mano pesante per convincere il direttore di Le Monde, Eric Fottorino, ad accettare Orange: il presidente avrebbe minacciato che, in caso di vittoria del trio Bergé-Pigasse-Niel, lo stato, attraverso la Caisse des dépôts et consignations, potrebbe ritirarsi dal finanziamento della modernizzazione tipografia del giornale (20-25 milioni di euro). Per Le Monde sarebbe un colpo, molto negativo. Le parole di Fottorino, qualche giorno fa, erano ancora più premonitrici di quanto non apparissero: “una pagina della storia del quotidiano verrà voltata. Dal 1951, l’indipendenza del giornale è dipesa dal controllo della gestione e della linea editoriale da parte della redazione. Domani, qualunque sia il candidato designato (a prendere la maggioranza del capitale del gruppo), la Società dei reddatori di Le Monde e, più in generale, le società del personale perderanno questo controllo maggioritario a vantaggio del nuovo entrante”.

 Sarkozy pensa al 2012, anno delle prossime presidenziali. Non avere contro Le Monde è un tassello fondamentale. Dopo aver già aumentato il controllo sulla tv e radio pubbliche, concedendosi il diritto di nominare personalmente, senza passare dall’autority del Csa, i direttori di France Télévision e di Radio France.