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FranciaEuropa

Sarkozy: la Tobin tax per ridorare l’immagine

Un colpo a sinistra, dopo aver virato alla destra della destra, messo al bando in Europa e nel mondo per le espulsioni dei rom. All’Assemblea generale dell’Onu, il presidente francese ha proposto di applicare una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie. “La tassazione delle transazioni finanziarie, possiamo deciderlo qui, perché aspettare? La finanza si è mondializzata, a nome di cosa non dovremmo chiedere alla finanza di partecipare alla stabilizzazione del mondo, prelevando una tassa su ogni scambio finanziario?”. Sarkozy punta molto sulla prossima presidenza francese – da novembre, per un anno – del G8 e del G20, per ridorare la sua immagine internazionale, più che ammaccata a causa della repressione e dell’espulsione dei rom. “Sono convinto – ha detto – mentre tutti i paesi sviluppati sono in deficit, bisogna trovare nuove forme di finanziamento per la lotta contro la povertà, per la scuola e per trovare la soluzione alle grandi pandemie sanitarie della terra”. Sarkozy rigioca cosi’ la carta che lo portato alla presidenza della repubblica: sparigliare le posizioni ideologiche, presentarsi come il paladino della “rottura” delle idee confrmiste, a destra come a sinistra. Cosi’, mentre in Francia l’asse si è spostato verso la destra della destra (rom, attacco a Bruxelles, leggi securitarie, strategia della paura di un attacco terroristico in queste ore), sul piano internazionale, in un momento in cui la stampa mondiale lo descrive come un presidente che ha fallito e che sposa ideologie vergognose, Sarkozy tenta di tornare in sella con una proposta d’avanguardia. “Durante il mio anno di presidenza (del G8 e del G20), cerchero’ di promuovere l’idea di una finanza innovante”, ha promesso. Vedremo.