closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Sarkozy accoglie con i lacrimogeni gli operai di ArcelorMittal

Una delegazione di 200 operai dell’acciaieria ArcelorMittal di Florenge (Lorena) ha cercato stamattina di organizzare un pic nic gigante sotto le finestre del quartier generale del candidato Nicolas Sarkozy, nel XV arrondissement. Ma sono stati immediatamente sloggiati da 200 poliziotti, che li hanno accolti con i gas lacrimogeni. “Il candidato del popolo accoglie il popolo con i lacrimogeni” ha ironizzato un operaio, facendo riferimento all’ultima svolta di Sarkozy, che per far dimenticare di essere stato “il presidente dei ricchi” adesso si lancia nel populismo. “Ho da fare” ha detto Sarkozy verso le 11,30, mentre scappava dal quartier generale per evitare di incontrare gli operai. Per il presidente, “i metalmeccanici (presenti a Parigi) non sono rappresentativi”. Ha poi accusato la Cgt in particolare di voler svolgere “un ruolo politico”.

I sindacati, vista l’accoglienza, hanno deciso di rifiutare l’incontro che Sarkozy aveva proposto per lunedi’ all’Eliseo. “Non siamo venuti per uno scontro, ma per il dialogo” sottolinea Edouard Martin della Cfdt. Le acciaierie ArcelorMittal (il vecchio acciaio europeo ormai in mano alla multinazionale indiana) di Forenge sono ferme dal 20 febbraio. Nel 2007, appena eletto, Sarkozy era venuto in Lorena e aveva promesso il salvataggio di un altro sito, a Gandrange. Alla vigilia del matrimonio con Carla Bruni, aveva avuto anche il cattivo gusto di dire agli operai che avrebbe voluto venire a Gandrange per il viaggio di nozze. Gandrange ha poi chiuso e una parte degli operai ha salvato il posto con l’assunzione a Florange. Ma adesso è il turno di questo sito. Sarkozy, in piena campagna elettorale, vuole recitare il ruolo del salvatore: lo ha fatto per una delle fabbriche Lejaby,che ha fatto rilevare da Arnaud (il miliardario di Lvmh) che l’ha riconvertita dalla biancheria intima alla pelletteria di lusso. Ma il caso Florange si sta rivelando troppo difficile da risolvere e comincia ad irritare il presidente-candidato. L’arresto “temporaneo” di due altiforni sta minacciando tutta la filiera dell’acciaio in Lorena. Molti artisti – attori, cantanti – si stanno mobilitando a favore degli operai di Florenge, che hanno capito che l’unica possibilità è agire in periodo elettorale, perché dopo saranno dimenticati. Il 22 marzo, gli operai di Florenge organizzano una “grande giornata nazionale” dedicata al futuro dell’industria e della siderurgia in Francia.