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FranciaEuropa

Sarkozy a destra tutta: anche sulla contraccezione delle minorenni

Non c’è campo dove Sarkozy, per sedurre l’elettorato di estrema destra, non si lanci a destra della destra. Oggi, oltre al solito discorso anti-islam e al richiamo alle “radici cristiane”, oltre alla ripresa della programma del Fronte nazionale sulla “presunzione di legittima difesa” per i poliziotti che ammazzano un sospetto, c’è anche stato l’attacco contro la contraccezione. Sarkozy, a France Inter, ha affermato: “c’è dibattito: si puo’ dare la pillola a un’adolescente senza aver chiesto il parere ai genitori? Penso che i genitori debbano essere interpellati. Sarebbe strano per i genitori di venire a sapere che qualcuno ha dato la pillola alla figlia minorenne senza aver avuto un dialogo con loro”.

Immediata reazione delle organizzazioni femministe. Osez le féminisme ha già raccolto più di 3mila firme di protesta. “Il diritto delle donne passa per la sinistra” sostiene questo movimento. Per Marisol Touraine, responsabile del polo sociale di François Hollande, Sarkozy riporta “dieci anni indietro” i diritti delle donne. In Francia dal 2001 c’è una legge che stabilisce che “il consenso dei titolari dell’autorità di genitori non è richiesto per la prescrizione, la consegna o la somministrazione di contraccettivi alle minorenni”. Per la legge l’accesso è gratuito e anonimo, nel caso in cui le ragazze si rivolgano ai centri di planning famigliare. Molte pero’ vanno in farmacia, pagano con la Carte Vital dei genitori (per essere rimborsate) e cosi’ l’anonimato non viene rispettato.