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FranciaEuropa

Sarkory, Royal, Zapatero e la stampa

Sarkozy non sopporta le critiche della stampa.  Frédéric Lefebvre, il portavoce dell’Ump, il partito del presidente, ha colto l’occasione dell’ultima polemica, finita sui giornali di tutto il mondo, per un nuovo attacco: ha definito un “volantino” il quodiano Libération che ha osato pubblicare un’informazione, poi smentita dall’Eliseo, su una frase pronunciata da Sarkozy a un pranzo con dei parlamentari, dove il presidente francese avrebbe espresso dei dubbi sull’ “intelligenza” di José Luis Zapatero, il primo ministro spagnolo. Per Frédéric Lefebvre, Libération, con la sua rivelazione, “contribuisce a rovinare l’immagine” della Francia nel mondo. Del resto, per il portavoce, Libé, “dopo aver perso lettori adesso perde credibilità”. Vari politici dell’Ump pretendono che Ségolène Royal, l’ex candidata alle presidenziali, faccia pubblica ammenda  per aver chiesto “scusa” a Zapatero, a nome della Francia, per le affermazioni di Sarkozy. L’imbarazzo è palese anche nel partito socialista nei confronti dell’ex candidata (Jack Lang trova “assurda” la presa di posizione di Royal, “a partire da illazioni”).

Al di là della mini-crisi diplomatica Francia-Spagna, a pochi giorni dal viaggio a Madrid di Sarkozy (il 27 aprile), la polemica all’interno della Francia si è concentrata sulle relazioni conflittuali che Sarkozy ha con la stampa. Lefebvre, secondo il direttore di Libération, Laurent Joffrin, “ha difficoltà ad accettare l’esistenza di una stampa indipendente in Francia”. L’episodio Zapatero si aggiunge ad altri casi analoghi. Secondo Le Canard Enchainé, Sarkozy ha avuto una crisi di rabbia contro la stampa in occasione del suo recente viaggio in Messico. L’Afp ha bloccato per ore la diffusione di un’agenzia che riportava le polemiche suscitate dal soggiorno di Nicolas e Carla nella villa di un affarista messicano in odore di mafia della droga. Sarkozy avrebbe commentato: “i giornalisti sono delle nullità, bisogna sputare loro in faccia, schiacciarli. Sono dei banditi – e ancora, i banditi hanno una morale”. Nelle indiscrezioni sul famoso pranzo durante il quale Sarkozy avrebbe messo in dubbio l’intelligenza di Zapatero, sembra che il presidente francese abbia invece fatto l’elogio di Berlusconi,  che è riuscito a farsi  eleggere varie volte. Sarà per imitarlo, quindi, che Sarkozy ha deciso che ormai i direttori generali delle radio e tv pubbliche saranno nominati in consiglio dei ministri, cioè praticamnete direttamente da lui stesso. L’operazione è giàù in corso a Radio France. Seguirà, tra breve, France Télévision.