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Rovesci d'Arte

San Pietro in Vincoli, crolli sulla facciata

La rovina dei beni culturali aggiunge un altro nome alla sua lunga lista: la basilica romana di san Pietro in Vincoli. L’edificio, in parte oggi sede della facoltà di Ingegneria, è transennato. Una vistosa crepa si è aperta sulla sua facciata e ci sono state cadute di intonaco e mattoni.
La chiesa ha antichissime origini, risale all’era imperiale. Fu fatta costruire da Eudossia, moglie dell’imperatore Valentiniano III, e per questo è detta anche Basilica Eudossiana. Fu consacrata nel 439 da papa Sisto III sul luogo di un più vecchio edificio già riservato al culto cristiano. A intervenire in maniera imponente sulla sua struttura fu il cardinale Giuliano Della Rovere, nipote di Sisto IV, che nel 1471 fece un importante restauro. La chiesa è famosissima perché in fondo alla navata laterale destra è collocato il Mausoleo di Giulio II, opera del 1513 di Michelangelo, adorno di ben quaranta statue e di numerosissimi rilievi, con al centro la figura seduta di Mosè, uno dei capolavori dell’artista. La leggenda, inoltre, vuole che sotto l’altare siano ancora custodite le catene con le quali venne legato san Pietro. Fra le tombe di personaggi illustri, qui è custodita quella di Antonio di Jacopo Benci, detto “il Pollaiolo”.