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Rovesci d'Arte

Salento, sbancata necropoli per campo di calcio

Nel Salento, una necropoli con quindici tombe – risalente al IV e III secolo a.C. – è stata distrutta per far posto a un campo di calcetto, con annessi vari. E la polemica infuria, coinvolgendo sindaco e soprintendenza, dopo che un poliziotto in pensione, Franco Arpa, ha denunciato il fatto su un blog e l’area è diventata l’oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica. Ma il primo cittadino di Oria ha declinato ogni responsabilità, anzi ha fatto di più: ha rivendicato l’importanza di impianti sportivi per i giovani del paese. Cosa che nessuno obietta, naturalmente, ma proprio lì dovevano sorgere, fra le mura di un monastero del Settecento, in un territorio che conserva importanti tracce messapiche? «Il campetto da calcio – ha detto il sindaco Cosimo Pomarico – è utile alla comunità e ai nostri giovani che possono fare riferimento a un centro sempre a loro disposizione. C’è una scuola calcio per i bambini molto frequentata e una palestra dove tanti ragazzi si ritrovano per tenersi in forma. Un impianto del genere non c’era in città, mentre di siti archeologici, qui a Oria, ve ne sono tanti». Sono anni che la zona è soggetta alle ruspe, ma ogni volta il riaffiorare di reperti archeologici bloccava i lavori. Secondo Arpa, le tombe sono state completamente distrutte e 300 metri cubi di rocce

sono state sbancate.