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losangelista

Romney 1, Obama 0

Non avrebbe potuto sperare meglio Mitt Romney dal momento clou della campagna elettorale. Dal dibattito di Denver il candidato repubblicano, fino alla vigilia in caduta libera nei sondaggi, aveva tutto da guadagnare e il meno da perdere ma nemmeno i suoi strateghi piu’ ottimisti avrebbero previsto un esito migliore. Ieri sera Obama si e’ trovato davanti un Romney finora inedito che dopo una campagna delle primarie spesa a dimostrare le proprie credenziali di finto conservatore si e’ proposto come centrista moderato, una posizione a lui assai piu’ consona  e sin dalle battute iniziali Romney e’ stato sull’offensiva attaccando il presidente  sull’economia, addosandogli la responsabilita’ della crisi, imputandogli disoccupazione, dirigismo e deficit. Obama e’ apparso impacciato e professoriale, la sua difesa a base di cifre  e satistiche impenetrabili e’ stata inefficace e soprattutto, per l’appunto, difensiva.  I dibattiti sono una performance teatrale dove i fatti passano in secondo piano rispetto all percezione del “portamento” degli attori e Obama si e’ trovato adifendere una riforma sanitaria fotocopiata da quella identica che Romney varo’ da governatore in Massachussets, ad illustrare un arcano programma fiscale a fronte di un progetto di “piu’ liberta’ per tutti” – e’ riuscito perfino a farsi schernire dal mutimiliardario rottamatore con conti cifrati offshore,  per il suo usufrutto di “una casa gratis e un aereo di stato”. Una vittoria ai punti della demagogia populista insomma sul raziocinio pacato del governante che a tratti ha rischiato il KO con generale costernazione dei democratici progressisti che sui tweet e live chat hanno inutilmente invocato una strategia piu’ offensiva, un gancio sferrato per reazione invece di uan sterile strategia alle corde. Gli spunti non sarebbero certo mancati contro l’oligarca  con la propensione ai fuorionda sprezzanti nei confronti della marmaglia mangasbafo. Tutto questo dopo un ritiro di due giorni per prepararsi (nei finti dibattiti della vigilia la parte di Romey era recitata da John Kerry). Se non vorra’   seriamente pregiudicare la gara,  sara’ meglio che nei prossimi due confronto Obama  sia pronto  sporcarsi le mani e passare all’attacco. Il prossimo ritiro lo consigliamo a casa Clinton.

  • http://qohelet.blog.tiscali.it Qohelet

    Romney è apparso fin dal principio in veste di squalo e Obama, un po’ perché spiazzato e un po’ forse per non apparire troppo aggressivo, è apparso meno brillante. Spero gli americani guardino più alla sostanza. Romney è apparso come un chiuso conservatore (autarchia energetica, federalismo, etc.).

  • Harken

    “Se non vorrà seriamente pregiudicare la gara, sarà meglio che nei prossimi due confronti Obama sia pronto a sporcarsi le mani e passare all’attacco.”

    Be’: scommettiamo che infatti vedremo un Obama ‘killer’?
    Chissà: potrebbe anche essere stata una mossa strategica…