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Horror Vacuo

Omaggio di Sergio Stivaletti a Carlo Rambaldi

Ciao Carlo, io ti debbo molto,

ti ho conosciuto quando ero ancora un ragazzo che sognava Hollywood e le sue magie. Era un Natale di molti anni fa e a casa di un amico comune ti facevo vedere, emozionato come un bambino che porta il compito al meastro, le foto dei miei primi lavori. Tu mi dicesti che erano belli e che forse mi avresti chiamato.
Dopo qualche anno il telefono alle 4 del mattino squillò. Eri tu che mi dicevi di preparare le valige per partire e raggiungerti in America dove ti avrei aiutato a realizzare un film con tanti pipistrelli meccanici! Il mio sogno avrebbe però aspettato molti anni ancora prima di realizzarsi, perché il film non si fece ed io rimasi a Roma speranzoso di avere prima o poi un’altra occasione… E, diverso tempo dopo, ecco il telefono che squilla di nuovo: questa volta non era un orario improbabile, e dall’altra parte c’eri ancora tu, non da Hollywood ma dall’Italia. Avremmo realizzato dei grandiosi effetti per la Divina Commedia, un musical spettacolare per il quale era necessario un enorme Grifone che sarebbe salito sul palco.
A distanza di pochi giorni eri nel mio laboratorio ed il mio staff tutto introno a te ad ammirarti mentre disegnavi e ci raccontavi dei mille film e mille invenzioni fatte negli anni d’oro in Italia, e poi ancora di E.T. e di Spielberg, di King Kong e di Alien. Insomma, lavoravamo e imparavamo tante cose grazie alla tua esperienza.
Sei stato per me un maestro e ho avuto la fortuna di averti come amico al quale ogni tanto facevo una telefonata per farti gli auguri e sentirmi importante.
Purtroppo il tempo non ci ha più permesso di lavorare insieme ma ho sempre aspettato che squillasse ancora il telefono per avere l’onore di essere di nuovo al tuo fianco ed aiutarti nella prossima avventura.
Noi tutti ti dobbiamo molto, ma ti deve molto anche l’Italia… In un paese dove ci si fa largo a suon di raccomandazioni sei riuscito con la tua sola arte e il tuo geniale lavoro a farci sentire orgogliosi dei tuoi successi.
I tuoi Oscar rimarranno per sempre una vittoria dell’ingegno e dell’arte sull’arroganza sull’incapacità e l’arrivismo. Sei stato e sarai per sempre l’ispirazione futura per chi vuole provarci con i propri mezzi e con le proprie capacità.
GRAZIE a nome della mia e delle generazioni future!
Il tuo amico e indegno discepolo,
Sergio Stivaletti

(testo raccolto per il manifesto da Filippo Brunamonti)