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losangelista

Ricordi di Sundance

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Ricordi  che ci portiamo via da Park City: Robert Redford che all’apertura rinfocola la psicosi influenza che quest’anno ha pervaso il festival, esortando tutti i presenti “idratrarsi e usare l’antisettico per le mani”. Ringo Starr a braccetto di Barbara Bach, venuta a supportare la figlia Francesca Gregorini che ha portato la sua opera seconda Emmanuel and the Truth About Fishes  con Jessica Biel e Kaya Scodelario. Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters, presente in veste di regista di Sound City, documentario omaggio all’omonimo storico studio di registrazione rock chiuso l’anno scorso a LA che ha ricordato la volta che ha fatto il provino alle elementari per una produzione scolastica del Mago di Oz. La maestra gli assegno’ il ruolo di controfigurae la sua ripsosta: “Vaffanculo la controfigura la fate voi!”. L’anteprima mondiale de Il Futuro, della cilena Alicia Scherson, coprodotto dalla Movimento Film di Mario Mazzarotto, primo adattamento di uno scritto di Roberto Bolaño.  Ambientato  Roma e’ la storia di una ragazza (bravissima Manuela Martelli,  cilena anche lei)  rimasta orfana, le sue frequentazioni nella piccola mala col fratello e l’incontro folgorante con un vecchio attore cieco (Rutger Hauer), celebre per essere stato in gioventu’ un Maciste nei peplum di Cinecitta’. A cena dopo la proiezione  Hauer ci ha rivelato che sara’ un re delle fate nella prossima stagione di  True Blood – cose che noi umani possiamo solo immaginare! Infine un doc – Google and the World Brain – sul tentativo di Google di digitalizzare tutti i libri del pianeta e creare una sorta di archivio-somma dello scibile presentato come biblioteca di Alssandria digitale. All’uopo i genietti di Mountain View  hanno arruolato istituzioni di grande prestigio come le bilioteche di Oxford e Harvard convincendoli a scansionare le loro intere collezini. Un’operazione poi bloccata, o almeno rallentata, dall’opposizione di associazioni di autori e coalizioni contrarie alla gestione monopolistica del patrimonio intellettuale globale da parte di una corporation multinazionale a scopo di lucro. Affascinate storia ma in fondo solo un singolo caso nella rivoluzione totale nella maniera di produrre, gestire e fruire di contenuti creativi nell’era di internet. Fra gli intervistati piu’ interessanti,  Jaron Lanier, ex guru dela realta’ virtuale oggi diventato primo critico della “schiavitu’ volontaria” raprresentata da internet e Raymond Kurzweil. Quest’ultimo, inventore della Singularity (l’ipotetico punto di “sorpasso” tecnologico in cui le macchine sapranno progettare da se altre macchine “intelligenti” senza l’apporto umano) ravvisa nell’operazione di Google  un passo necessario nel progetto finale della societa’: la creazione del database necessario a creare un intelligenza artificale planetaria.

Rutger Hauer e Manuela Martelli

Rutger Hauer e Manuela Martelli

LucaCelada