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FranciaEuropa

Ricongiungimenti famigliari: il ministro dell’immigrazione rinuncia ai test ADN

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Il ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale, Eric Besson (che fino a metà dell’ultima campagna presidenziale era socialista), rinuncia ad imporre i test sul Dna per  i ricongiungimenti famigliari. Questa legge era stata adottata nel 2007, ma mancava il decreto di applicazione per renderla operativa. Besson non firma, “perché non sono in grando di rispettare lo spirito e la lettera della legge”, ha affermato. Le associaioni di difesa degli immigrati prendono atto della decisione con soddisfazione. Per Sos Racisme, questo passo indietro è “il risultato della lotta che abbiamo condotto contro questo dispositivo populista che mirava ad associare gli stranieri a degli imbroglioni”, e per di più “non era operativo sul piano tecnico e poco difendibile sul piano dell’etica repubblicana”. Sos racisme sottolinea che “il capitolo detestabile dei test Adn sui ricongiungimenti famigliari è definitivamente chiuso”. Ma non la pensano tutti cosi’ all’Ump, il partito di maggioranza, dove già alcuni chiedono una modifica del testo di legge, per renderla “applicabile”. La legge avrebbe imposto a tutti i figli di immigrati regolari, che volevano vivere in famiglia in Francia,  di sottoporsi al test Adn, per confermare la loro identità. Il test avrebbe dovuto aver luogo nei paesi d’origine, a spese dei candidati al ricongiungimento. Ma i consolati francesi nel mondo non riescono ad organizzare questa pratica umiliante.