closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Quinto Stato

Renzi prepara il pacco di natale per i freelance

Un'immagine della campagna su twitter #siamorotti

Un’immagine della campagna su twitter #siamorotti

La riforma del regime dei minimi: un trappolone del governo 2.0 per i coetanei del presidente del consiglio a partita Iva. Per la Confederazione Italiana Libere Professioni (Lazio) aumenterà le tasse del 500%. Perderanno il lavoro 300 mila professionisti e autonomi

***

Per le partite Iva, una vigilia di natale da incubo. Il governo 2.0 ha preparato un trappolone anche per quella platea di «startuppers» e «innovatori» scelti dal presidente del Consiglio Renzi come alleati nella sfida alla rottamazione della sfiga e dei corpi intermedi. Per la Confederazione Italiana Libere Professioni del Lazio il nuovo regime dei minimi contenuto nella legge di Stabilità in discussione al Senato comporterà un incremento della tassazione dei giovani professionisti del 500% circa. Su un reddito medio ipotizzato di 19 mila euro, se nel 2014 si pagavano 900 euro di Irpef-sostituto d’impresa, con la riforma in arrivo nel 2015 si sborserà oltre 4 mila euro(+3 mila euro) Su base mensile questo significa un taglio di 200 euro almeno su un reddito mensile da 1400 euro.Questo rovescio riguarda i professionisti under 40, i coetanei del presidente del Consiglio.

***

Freelance beffati e tartassati dal nuovo regime dei minimi

***

Il nuovo regime dei minimi aumenterà l’aliquota media dei «professionisti tecnici» dal 5% al 22,48%, al 23,77% per l’area economico-sociale, del 24,58% per quella sanitaria e del 25,11% per l’area giuridica.

***

La rivolta delle partite Iva: “Non siamo i bamcomat dello Stato”

***
Per Andrea Dili, presidente di Confprofessioni Lazio – tale inasprimento «spingerà fuori dal mercato oltre 300 mila professionisti. Non si comprende perché il governo dichiara di puntare sui giovani, competenze e qualificazione professionale e nei fatti finisce per affossare uno dei comparti più giovani, innovativi e dinamici del mercato del lavoro». Il caso è stato sollevato prima da Acta, Alta partecipazione e Confassociazioni nell’appello «Non siamo i bancomat dello Stato». Nel frattempo continua anche la battaglia contro l’aumento dell’aliquota al 29,72% per autonomi e precari iscritti alla gestione separata Inps (i tweetstorm con l’hashtag #DicaNo33).
L’allarme è generale sul fronte dove governo e maggioranza sono in grande difficoltà, anche culturale.

***

#siamorotti: freelance e coworkers rompono con il governo

***

«Abbiamo chiesto al Governo, senza risultato, di bloccare l’aumento dei contributi previdenziali per le partite Iva autentiche come già fatto nei due anni precedenti – ha detto il presidente della Commissione lavoro della Camera Cesare Damiano (Pd). Le mancate risposte al lavoro autonomo e professionale non fanno altro che aggravare la condizione occupazionale e di reddito delle giovani generazioni».

  • http://www.thefaketory.com/ FabzYou

    38 anni, freelance e dato che mi sono #ROTTOICOGLIONI di lavorare 24/7 per pagare solo tasse, contributi, iva sempre in aumento e tutto i resto… Ringrazio #Renzi e chiudo il mio portafoglio (PIva). Grazie Italia ma me ne vado in Australia, per me puoi anche bruciare che non sentirò la tua mancanza.

  • Olindo Pacciani

    Ciao entro il 2015 vado a pagare le tasse altrove, parto per non tornare, spero che i grillonzi vadano al governo al più presto e riescano finalmente a distruggere un paese che non merita di sopravvivere, baci.

  • http://laltraitaliacon.wordpress.com/ L’ALTRA ITALIA

    Hanno perso la ragione, penso che ormai servono più psichiatri che avversari politici.

  • marco

    Io fatto quest’anno verso gli Stati Uniti. Chiusa p.iva e trovato un lavoro vero in un mese e mezzo.
    Rimpianti? Meno di zero!

  • wpsamux

    38 anni quindi eri fuori dal regime dei minimi comunque. per te questa riforma non cambia nulla giusto ?

  • http://www.thefaketory.com/ FabzYou

    Non cambia nulla un par de palle visto che nei prossimi quattro anni la Gestione Separata passerà dal 27 al 33%… se pensi che non sia nulla allora dimmi tu di cosa ci si deve lamentare!

  • wpsamux

    non ci siamo capiti: mi riferivo al cambio del regime dei minimi. se non sbaglio (ma potrei sbagliarmi) il cambio della gestione separata inps dal 27 al 33 è indipendente da questo maxi emendamento no ?

  • Olindo Pacciani

    Abbiamo chiesto in tutti i modi di inserire nell’emendamento il blocco dell’aumento dal 27 al 30 (e poi al 33), non ci hanno cagati di striscio.

  • wpsamux

    ok, ma sbaglio o l’aumento al 33 era una cosa già in atto e il governo avrebbe dovuto “solamente” fermarlo? si, sto parlando di sofismi però era giusto per capire chi ha introdotto quella norma – a mio avviso – è il principale colpevole, questi al massimo ne sono solamente complici.

  • Giuseppe Favia

    No io ho aperto nel 2014 a 36 anni il regime dei minimi forse molti non l’hanno capito vale fino a 35 anni se ne hai meno di 35 oppure vale per 5 anni indipendentemente dall’età.

  • Nick Dog

    wpsamux: leggo un po’ di confusione nei tutti post. Capisco la puntigliosità del chi ha fatto cosa e quando e che alcune affermazioni riguardano altre manovre e non questa e magari altri settori ed argomenti….ti sfugge che il il tutto va contestualizzato, inserito in un sistema che goccia dopo goccia va a demolire l’economia Italiana…..le tue osservazioni sono solo utili a distogliere dal vero problema…..forse tu non ne risenti?

  • wpsamux

    nessuna osservazione: ho fatto una domanda ben precisa e ne ho spiegati i motivi; tu li conosci? se si, ti va di rispondere?

  • wpsamux

    ero rimasto ai vecchi 3 anni dopo i 35, grazie per la chiarificazione

  • http://www.illeggittimo.it/ Salvatore Illeggittimo

    Pensate che io, nel mese di luglio, avevo intenzione di aprire una piccola attività da lavoratore autonomo. Andando dal mio commercialista con l’entusiasmo di lanciarmi nel mondo del lavoro “da solo”, ma già con la consapevolezza di tutte le tasse da dover pagare grazie agli insegnamenti di mio padre – che è nel mondo del commercio da più di trent’anni -, prima di aprire una partita IVA ho voluto farmi calcolare una percentuale orientativa di tasse con un software che genera simulazioni verosimili per un’attività con regime dei minimi. Con la “vecchia tassazione” (cioè quella precedente alla nuova che entrerà nel 2015), eravamo più o meno sul 67 / 70% di tasse (tra contributi, addizionali regionali, irpef e ca**i vari). Sgranando gli occhi e andandomene dallo studio del commercialista con la coda tra le gambe, sono ritornato a casa con la demotivazione negli occhi e con un fondo di depressione causata dalla realtà dei fatti. Ora che apprendo che la tassazione per il regime dei “minimi” (e meno male che sono “minimi”, pensa tu) sarà ancora maggiore, credo di abbandonare del tutto l’idea.
    Ora mi chiedo: con questo “terrorismo psicologico” che loro generano nei tanti giovani che hanno miliardi di idee e voglia di fare per far crescere il PIL di questa nazione, come sperano di creare nuove imprese? La domanda è retorica, ovviamente. E sarà un urlo nel deserto che non otterrà mai una risposta. Grazie Italia, abbiamo perso anche quel minuscolo barlume di speranza.

  • Nick Dog

    Si scusa, non volevo essere aggressivo. Le risposte precise, durata e validità minimi, gestioni separate, chi e quando ha introdotto cosa, non cambiano il trend generale. Sul chi ha fatto cosa e quando, la risposta è semplice: un sistema politico corrotto che agisce secondo interessi privatistici e non per il bene del paese. Non ha alcuna importanza di quale colo re fosse, o se un governo tecnico….sono sempre loro con nomi diversi. Il problema qui trascende il dato particolare. Forse per noi può cambiare qualcosa, può esserci utile sapere quel particolare, ma di fatto se non te la prendi in quel posto da questa manovra, te lo prendi da un’altra parte. Unica soluzione è essere nel sistema e contribuire all’arricchimento di qualcuno pretendendo protezione.

  • SergioTrenna

    posso chiederti dove ti sei trasferito e cosa facevi qui in Italia e cosa fai ora li? Giusto per capire.

  • SergioTrenna

    Così si combatte la lotta all’evasione… io mi salvo ancora per un anno. Mi restano questi 12 mesi per cominciare seriamente a pensare a dove andare. Perché questo paese non ha più molto da offrire….

  • marco

    Facevo l’Ingegnere in Italia e faccio lo stesso lavoro qua in America, non ho l’abilitazione alla professione ma ho comunque un ruolo di responsabilita’.

  • SergioTrenna

    grazie 😉

  • Antitroll

    52 anni, avevo PIVA come ingegnere libero professionista. Venti anni di attività. Ho sempre strapagato tasse e tutto fin dal primo giorno di lavoro. Me li sognavo i regimi di “minimo” che all’epoca non esistevano. Un reddito fisso, senza poter scaricare alcun costo tecnico, paga mediamente il 25% di tasse. E guadagna circa 1300 euro al mese, seppure. Dove sta il problema a pagare almeno 1755 euro di tasse l’anno? Poi magari ti fumi un pacchetto di sigarette al giorno che in un anno fa circa 1800 euro andati in fumo. Suvvia. Poi ci sono gli altri balzelli, tra cui la previdenza che non è affatto poco, visto che ragiona anch’essa a minimi, sia che guadagni sia che non guadagni. Ma 1800 euro di tasse non sono nulla. Altro discorso è che non vi sia lavoro, che sia dequalificato, che i singoli privati vengono spremuti in ogni proprietà e quindi non rimettono in circolo i soldi che vanno invece a ingrassare in bangster della UE, del MES del Fondo Salvastati e del Fondo di Solidarietà, ovvero banche e solo banche. Occorre andare via di qui. Fuggire a gambe levate, chi può. Ma non per il 15% sul 78% di 15000 euro. Per ben altro.