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Horror Vacuo

Quello scatto al buio per combattere l’omofobia

Let Them Show Their Faces, titolo irrevocabile per attingere latte di betulle e sventrare, con delicatezza, il muro che divide; lo sguardo più difficile; la selva di pregiudizi. E’ la performance realizzata dal fotografo Aldo Soligno – presentata dalla galleria Glenda Cinquegrana: the Studio – durante la fiera THE OTHERS, evento sperimentale che si tiene nelle ex carceri Le Nuove di Torino dal 6 al 9 novembre 2014, in contemporanea al market del Lingotto, Artissima.

L’assunto di Soligno (Pride Photo Award, 2014) e del suo progetto è il seguente: da quando in Uganda, lo scorso febbraio, è passata la legge anti-gay, tutto è cambiato; previste pene fino all’ergastolo per chi si macchia del reato di omosessualità e fino a sette anni per chi viene accusato di favoreggiamento. Dopo l’approvazione della legge, le principali testate editoriali del paese hanno pubblicato centinaia di fotografie di sospetti omosessuali, al grido di “Impiccateli. Come contraltare a questa pratica da fili elettrici, il fotografo ha domandato agli attivisti LGBT ugandesi di posare in un’ideale galleria di ritratti, realizzati appositamente in contro luce, di spalle, con il volto imbevuto d’ombra e i tratteggi del corpo a perdere. Gli scatti rappresentano un personalissimo atto d’accusa contro la politica discriminatoria del governo ugandese.

ALDO SOLIGNO – http://www.aldosoligno.com

Aldo_Soligno_2014_B. 27 anni, dalla serie Let Them show their faces_01

Aldo_Soligno_2014_A. 24 anni, dalla serie Let Them show their faces_01

La natura sociale del lavoro fotografico di Aldo Soligno è un potente garbuglio di performance, che esplode all’interno della cella della galleria (in parallelo ai giorni della fiera) coinvolgendo il pubblico, invitandolo a farsi fotografare nell’ombra, al di qua della denuncia e del terrore. Gli scatti saranno stampati al momento e consegnati ai visitatori, con la richiesta di distribuzione e diffusione via social networks tramite l’hashtag #ShowYourFace.

Attraverso un atto di solidarietà e la partecipazione da parte del pubblico, temi come diversità e identità di genere scavalcano d’avviso le problematiche della comunità LGBT ugandese, divenendo planimetria e bioscopia sub-illuminata di un mondo molto più “nostro” di quanto si possa immaginare.

Aldo_Soligno_2014_D. 24 anni, dalla serie Let Them show their faces_01

Aldo_Soligno_2014_M. 24 anni, dalla serie Let Them show their faces_01