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losangelista

Que Sera, Sera

Vertigo, 1958

Finalmente entra nel vivo la stagione Oscar e a scaldare gli animi ci ha pensato Kim Novak che ha acquistato una intera pagina su Variety per denunciare uno di film favoriti per il massimo onore di Hollywood. “Voglio denunciare uno stupro” scrive senza la settantottenne protagonista de La donna che visse due volte;  l’oggetto della denunucia e’ proprio quest’ultimo capolavoro di Hitchcock o piu’ specificamente le musiche scritte per esso dal grande  Bernard Herrmann e parzialmente riutilizzate da Michel Hazanavicius in L’Artista il film in bianco e nero che ha buone possibilita’ di diventare il primo vincitore oscar muto in piu’ di 80 anni. “Sento che il mio corpo – o almeno il mio lavoro – e’ stato oggetto di violenza da parte de l’Artista” continua Novak che afferma che il film francese “non aveva bisogno” di plagiare il lavoro di Herrmann e Hitchcock: “e’ moralmente sbagliato per gli operatori della nostra industria abusare di opere famose per ottenere plausi sotto mentite spoglie” conclude l’attrice che sostiene a tutta pagina sull’organo ufficale di Hollywood che queste opere devono essere tutelate per i posteri nella loro forma originale. Un atto di accusa senza mezzi termini e di insolita veemenza in un mondo dove vige, almeno in pubblico, la regola della diplomazia e che apre una polemica destinata ad avere un’eco fino alla cerimonia di fine febbraio. Intanto Hazanavicius ha riposto con una nota di suo in cui afferma di aver concepito il suo film come “una lettera d’amore al cinema” “ispirata all’opera di Hitchcock, Lang, Ford, Lubitsch, Murnau e Wilder” di amare la musica di Herrmann e di essere felice di averla potuta utilizzare, aggiungendo di riepttare infinitamente Novak e di essere “dispiaciuto della sua disapprovazione”. La diatriba e ‘ solo inziata – finalmente una gara piu’ interessante delle primarie repubblicane.

The Artist, 2011