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Antiviolenza

Quando chi scrive “è a rischio”

Gentili lettori e lettrici, mi vedo costretta a chiudere lo “spazio libero” di dibattito sulla Pas (sindrome di alienazione parentale) che avevo aperto in questo blog, che quindi tornerà ad essere quello che è per sua natura: uno spazio tematico messo a disposizione dal manifesto e gestito dall’autore (cioè da me) con piena facoltà di accettare o meno i commenti. E’ una decisione che mi duole, ma mi pare inevitabile dopo aver visto che chi “postava” i suoi interventi in risposta all’intervento della dottoressa Elvira Reale (“Pas? no, mobbing genitoriale”) senza alcuna censura da parte mia, usava al tempo stesso altri siti per diffamarmi, mettere in dubbio la mia professionalità e il mio lavoro. Nonostante la disponibilità da me mostrata ad accettare su queste colonne un contraddittorio anche duro, in cui io stessa non sono intervenuta proprio per lasciare libertà di opinioni e confronto, mi sono trovata comunque investita da una campagna denigratoria costruita dalle stesse persone che venivano su questo blog a scrivere sull’argomento. E’ lo stesso meccanismo che ha purtroppo investito altre donne che tengono un blog ospitato nel sito del manifesto, in primo luogo Giuliana Sgrena, fatta oggetto di aggressioni verbali, insulti e minacce per non essersi unita al coro di voleva “santi subito” i marò italiani arrestati in India per l’uccisione di due pescatori. Pare non ci sia modo, per le donne, di discutere pubblicamente con serenità senza trovarsi oggetto di denigrazione e offesa da parte di chi non sa rinunciare all’idea della propria superiorità. E nel caso della Pas, chi ne parla “contro” è addirittura “a rischio”. Per questo ho deciso di chiudere questo confronto: un conto è il dibattito, anche forte, un conto sono le accuse di cui sono stata bersaglio. Non è una censura ma una mia ferma decisione di non far diventare questo blog un luogo di violenza, e anzi di farlo continuare a essere un luogo dove la violenza si combatte. Tra l’altro, e la cosa mi allarma, in uno degli interventi contro di me, viene pubblicata una schermata “interna al blog” il cui accesso è consentito solo a me e agli amministratori, un fatto molto preoccupante.

alcuni articoli che mi riguardano:

http://www.adiantum.it/public/3023-il-manifesto-e-il-blog-che-discrimina-i-bambini-(se-sono-di-sesso-maschile).asp

http://www.iodonna.biz/luisa-betti/

* avvertenza: i commenti saranno moderati come sopra, e non saranno accettate altre provocazioni nei miei confronti.

*POST SCRIPTUM: rettifico quanto detto poco sopra circa l’ipotesi che estranei siano entrati nella gestione del blog. La schermata di cui si parla è in effetti normalmente accessibile agli autori dei singoli commenti e non c’è quindi nulla di anomalo nella sua riproduzione. Mi scuso per aver creato allarme, in particolare ovviamente nella redazione del manifesto (che in tutto ciò non c’entra niente); purtroppo mi trovo in una situazione che rende difficile un lavoro sereno.