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losangelista

Puzza di Wal Mart

"Wal Mart: the High Cost of Low Price" di Robert Greenwald

“Wal Mart: the High Cost of Low Price” di Robert Greenwald

Wal Mart è il mastodonte assoluto della distribuzione, il re dei big box, un colossale conglomerato che gestisce mega empori che vendono tuto: dal ketchup alle carabine a pompa. Il negozio più grande del mondo impiega 2,2 milioni di persone che nel breviario aziendale è obbligatorio definire, un pò scientologicamente “associati”. Con 11000 punti vendita in 27 paesi WM è la più grande catena al mondo, specializzata nel vendere generi discount e sottopagare gli “associati” cui non è peraltro permesso iscriversi a sindacati. La multinazionale è di proprietà della famiglia Walton che gestisce l’impero dal quartiere generale in Arkansas e sulla distribuzione low cost ha ammassato una ricchezza. L’azienda paga poco non concede contributi per la mutua invitando invece i propri impiegati a chiedere sussidi statali – ottenendo così di fatto un mastodontico sussidio governativo. L’uovo di Colombo: fabbrica poveri e gli vende pure la mercanzia; un modello vincente campione di neoliberismo avanzato che attorno ai propri magazzini crea zone microeconomiche in cui fallisce ogni concorrenza a conduzione famigliare. Non c’è da sorprendersi se molte città hanno tentato di vietare l’apertura di Wal Mart sul proprio territorio.

La settimana scorsa un Wal Mart di Pico Rivera, un sobborgo proletario nei pressi di LA ha improvvisamente annunciato che avrebbe chiuso i battenti mettendo in mobilità 500 impiegati – pardon, associati – a causa di urgenti lavori idraulici che si erano di colpo resi necessari. Strano, anche perchè i locali erano stati ritrutturati appena un anno prima. Eppoi “dissociare” 500 persone per rifare le tubature dei bagni sembra quantomeno estremismo idraulico. Il caso si è stranito ulteriormente quando altri quattro “scatoloni” Walmart hanno subito la stessa sorte. Due supermercati in Texas, uno in Oklahoma e uno in Florida hanno accusato gli stessi improvvisi urgenti problemi alle tubature e chiuso i negozi senza tanti complimenti licenziando le rispettive forze lavoro (in Usa si può) . Solo dopo si è venuto a sapere che per casualità gli esercizi chiusi erano gli stessi in cui gli imp…ehm, associati, si erano organizzati per chiedere aumenti e migliorie alle condizioni di lavoro. Ma guarda a volte il caso….Gli ex associati apparentemente invece  alle coincidenze non ci credono e hanno fatto un esposto alla national labor review board rilevando, immaginiamo, all’interno dei Wal Mart un marcato olezzo di fogna.