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Rovesci d'Arte

Punta della Dogana e il direttore di rappresentanza…

 

Abituato ai grandi eventi spettacolari e a un’arte che stimola il mercato e sprizza soldi da tutti i pori. Lui è Martin Bethenod, 44 anni rampanti, da direttore della Fiac, la Fiera internazionale d’arte contemporanea di Parigi a amministratore delegato di Palazzo Grassi, nonché direttore in carica del Palazzo-museo stesso e della struttura ridisegnata dall’architetto giapponese Ando, Punta della Dogana. Ribaltamenti di poltrone in Laguna, con Monique Veaute già «prepensionata» da tempo (non aveva accettato l’inattività di quella lussuosa «suite» fino alla prossima Biennale), dopo che aveva seguito l’apertura dell’ambizioso spazio del contemporaneo nel giugno scorso.

Bethenod ha da giocare anche la carta prstigiosa della Nuit Blanche parigina. «Sono molto lieto – ha detto il magnate Pinault – dell’arrivo di Martin Bethenod a Venezia. La sua conoscenza dell’arte contemporanea, la sua solida esperienza nella realizzazione di grandi progetti e la sua vasta cultura sono elementi chiave per consolidare la dimensione internazionale di Palazzo Grassi e di Punta della Dogana». Da parte sua, il neo-eletto ha detto di sentirsi onorato e di essere pronto a lavorare con passione.

Cosa aspettarsi? Grandi yacht, super party, feste di rappresentanza e qualche pezzo da novanta dell’arte come aperitivo. Mostre? Forse, se le quotazioni delle case d’asta risalgono nonostante la crisi…La collezione Pinault è lì anche per questo.

  • mirko

    sarà nuovamente l’epopea dello “spettacolare” in arte,pioggia di milioni
    per pompare nel mercato i già pluridecorati.
    “AVANTI SIGNORI;ALTRO GIRO ALTRO REGALO;AVANTI SIGNORI”cosi recitavano stravaganti imbonitori nelle fiere di paese.
    e intanto in grecia si combatte giustamente per i diritti….questa è ARTE!!

  • martino

    Si puo’ andare sul posto e vomitare in quel bel museo, non è proibito.