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Lo scienziato borderline

Primomaggio 2015 a Torino

È stato – questo del 2015 – un Primo Maggio di tensione, a Torino. La nostra Torino Democratica.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

Nonostante si celebrasse anche il centenario del maggioradioso del 1915, quando l’Italia tutta – proletaria e ardita – entrò nella Grande Guerra, recentemente ridenominata Vera Prima Guerra di Liberazione dal nostro amato Governo Nazionale, han tentato anche quest’anno di rovinarci la festa.

D’altra parte, c’era da aspettarselo: l’anno scorso i soliti antagonisti violenti avevano davvero esagerato.

Ricordate? Che episodi incresciosi. Addirittura alcuni di loro, inclusi alcuni pericolosi sedicenti comunisti – fra i quali un quasi anziano con bandiera falcemartello, dirigente di un partito – avevano osato opporre il duro dei loro corpi ossuti ai giusti Pedatoni Democratici delle forze dell’ordine, e incredibilmente protestare mentre le stesse prendevano a calci la loro assurda bandiera con falcemartello: che forse non sapevano quei marrani che il Partito Democratico aveva ripudiato quel simbolo da molti anni?

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Altre persone – fra cui pare una ragazza – addirittura resistevano violentemente all’arresto, mentre era evidente che portavano uno zainetto che conteneva un’arma impropria: pensate, un ombrello pieghevole, pare automatico. E la popolazione tutta, traviata dalle apparenze, l’aveva addirittura difesa sotto i portici di via Roma: signore e passanti ignari protestavano al grido di “Lasciatela stare!”, non sapendo quanto poi emerse in seguito dalle indagini: era una componente del gruppo terrorista dei Tupamaros.

Già l’anno scorso – fortunatamente – il servizio d’ordine del PD aveva fattivamente collaborato con la celere per salvaguardare il diritto dei politici a manifestare contro se stessi.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

Quest’anno – 1 maggio 2015 – è andata meglio. Il nuovo governo regionale piemontese, giustamente affidato ai tanto capaci dirigenti di una fondazione fondata da una gloriosa banca piemontese, ha invocato e ottenuto le maniere forti contro i fassinorosi. Il governo regionale e comunale, nonché senatori e deputati del partito – unico legittimato – han potuto sfilare senza alcun disturbo. Idranti e gas lacrimogeni hanno isolato e indotto alla temperanza alcuni (si parla di poche decine di migliaia) di contestatori ancorati al concetto superato di primomaggio come “festa dei lavoratori”.

Il nuovo dettato stabilito dalle autorità (Festa dei lavoratori iscritti al PD e con almeno 5000€ di reddito mensile) è stato vincente: nessun disordine nella sfilata, che si è conclusa come sempre  in Piazza San Carlo, anche se a causa della minaccia di pioggia i comizi finali si sono tenuti al chiuso, in un Caffé Torino affollato da decine di manifestanti. Ha seguito rinfresco.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

Pubblichiamo per dovere di cronaca alcune fotografie emblematiche di quanto successo per le strade: ma ci uniamo, come da consiglio ricevuto dalla nostra testata (Il Manifesto Partito Democratico), al plauso del Partito alle forze dell’ordine.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

Le fotografie non sono di quest’anno – 2015 – come è evidente: siamo ossequiosi all’ordinanza dello scorso ferragosto 2014 che vieta la diffusione di fotografie di manifestazioni politiche, dopo che lo scorso anno alcuni evidenti fotomontaggi ritraevano i violenti oppositori del Regime apparentemente inermi e pacifici mentre venivano presi a calci (impossibile!) dal Servizio d’Ordine addirittura del PD. Come sappiamo, si trattava soltanto di esercitazioni gratuite di Tai-chi da parte dei volonterosi e biancocriniti servizianti d’ordine.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

Le foto pubblicate sono del 1 maggio 2014 a Istanbul, opera dell’amico fotografo Timurtas Onan che ce le trasmise l’anno scorso, e che ora è detenuto dal compagno democratico Erdogan; ma sono perfettamente identiche a quanto è successo a Torino un anno dopo, in questo maggio radioso del 2015, e pertanto perfettamente utili alla bisogna.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

E poi – diciamocelo – chi se ne accorgerebbe? Mica ci pagano – noialtri giornalisti – per dire la verità a tutti i costi. Un concetto superato e violento. Il sottoscritto, poi, tiene famiglia: per quale motivo dovrebbe rischiare il posto?

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

L’ordine finalmente regna a Torino. Una città moderna, con grattacieli democratici ed inceneritori democratici.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

Concludo qui il mio articolo di giornalista indipendente. Vado a cena: ho un buono pasto da riscuotere.

Foto di Timurtas Onan

Foto di Timurtas Onan

Acknowledgement: The author would like to thank his friend and great photographer and artist Timurtas Onan from Istanbul, that I met last year. All the photos in this article have been taken by him in Istanbul, yesterday, May 1st, 2014: on the frontline, and true, like a reporter should be. I think no other words are necessary: just thank you for being there. All pictures copyright by Timurtas Onan, 2014.
You can find more details about his work and art at: www.timurtasonan.com