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FranciaEuropa

Povertà: apre una panetteria con il pane del giorno prima

A Nïmes ha perto una panetteria che vende il pane vecchio a metà prezzo.”Al pane del giorno prima” raccoglie il pane invenduto di una catena di panetterie della città e propone una baguette a 40 centesimi (contro 90 centesimi-1 euro quando è fresco). Il successo è assicurato: il proprietario parla di gesto di “solidarietà”, perché afferma di vendere il pane vecchio a prezzo di costo, e aggiunge che cosi’ non si spreca nulla.

La panetteria con il pane vecchio è un sintomo della povertà crescente. 8,6 milioni di persone in Francia (2,5 milioni di bambini) vivono in povertà. Per fronteggiare la situazione, il primo ministro, Jean-Marc Ayrault, ha proposto oggi una serie di misure. L’Rsa (Reddito di solidarietà attiva, versato sia a chi non ha nessuna entrata sia ai working poors) aumenterà del 10% in 5 anni (oltre all’adeguamento automatico che segue l’inflazione), per raggiungere la metà dello Smic, il salario minimo. Oggi l’Rsa, per un celibe senza figli, è di 475 euro al mese. Lo ricevono 1,39 milioni di persone.  Altre 800mila, che hanno un lavoro, ricevono un complemento di reddito. L’obiettivo è anche allargare il numero dei beneficiari: molti lavoratori, che restano sotto la soglia della povertà, non lo richiedono per non passare per assistiti, che ai tempi di Sarkozy erano stigmatizzati. Il governo vuole cosi’ cambiare “lo sguardo” che i francesi hanno verso i poveri, sempre più numerosi. Ayraut introduce anche una “garanzia giovani”, cioè un Rsa per i giovani tra i 18 e i 25 anni, oggi fuori dal dispositivo. Dovrebbero accedervi almeno 100mila giovani, ai quali verrà anche proposta una formazione o verranno accompagnati per ottenere un impiego sovvenzionato (150mila posti quest’anno). La Cmu, la copertura sanitaria universale per i più poveri, sarà estesa a 500mila persone in più dei 4,4 milioni dei beneficiari attuali (vi ha accesso chi ha un reddito inferiore a 7934 euro l’anno). Il governo si impegna anche a costruire 150mila alloggi popolari l’anno, oltre a proporre altri 80mila posti per gli alloggi di emergenza destinati ai senza tetto. Saranno anche aumentate le garanzie per l’affitto (alloggi affittati da un’associazione, che dà garanzia al proprietario, per poter accogliere famiglie che altrimenti non troverebbero casa). Sono previsti anche aiuti per chi è troppo indebitato.