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losangelista

Polizia USA: Strange Fruit 2015

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Il Washington Post continua l’eccellente serie di reportage e sulla strage non tanto silenziosa in atto sulle strade Americane per mano della polizia. Non un fenomeno nuovo ma certamente divenuto più visibile con la “primavera nera”, il movimento di protesta coalizzato dalla morte di Eric Garner a Ferguson l’anno scorso e poi continuato in decine di città con la macabre scansione di morti ammazzati dalla polizia. Il movimento ha puntato un riflettore sullo stillicidio di morti da sempre “nascoste” in rapporti archiviati e indizi compromessi nei commissariati. Quei tempi sono si spera finiti per sempre, grazie in gran parte alla diffusione di  videofonini che hanno inchiodato molti poliziotti alle loro responsabilità – almeno nel tribunale della pubblica opinione. Prima era molti più facile occultare un massacro che tutti preferivano ignorare e su cui non esistevano dati consultabili. Ne il ministero di giustizia ne l’FBI ne le autorità statali erano infatti tenute a mantenere in merito statistiche che i dipartimenti di polizia erano tantomeno motivate a fornire. Il risultato era una colpevole e sistematica rimozione della strage. A cominciare dall’anno in corso il Post sta tentando di porre rimedio al vuoto con una minuziosa analisi di dati raccolti individualmente in ogni singola circoscrizione d’America. Il risultato, agghiacciante, rivela solo nei cinque mesi da gennaio già 385 caduti sotto i colpi della polizia. I neri, quasi un terzo delle vittime, naturalmente sono rappresentati in forte sproporzione. Ma ce n’e’ per tutti nella prassi che considera l’ordine pubblico una operazione paramilitare, dove gli agenti sono addestrati con metodi da marines e armati fino ai denti (come d’altronde una parte sicuramente eccessiva della popolazione). Il lavoro del Post è comunque essenziale in tutto il suo dettaglio e l’ultimo frutto della presa di coscienza di una piaga insopportabile. In questi mesi Black Lives Matter è diventato uno slogan con un vero peso politico. Rimane ora da a adeguare leggi, norme e soprattutto la cultura militare della polizia.