closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Napoli centrale

Poggiolini e De Lorenzo. A volte ritornano

Eccoli nuovamente nei titoli, ricomparsi come fantasmi di un passato che non passa la coppia Dullio Poggiolini e Francesco De Lorenzo. La corte di cassazione ha deciso che devono rimborsare allo stato 10milioni di euro per il danno di immagine e alle casse dello stato.

Sono stati tentati in questo periodo tantissimi paragoni tra la tangentopoli di allora e quella più stracciona di oggi. Di certo quella “manciata” di milioni che il tesoriere della margherita Lusi avrebbe sottratto al partito dai rimborsi elettorale e gli “incauti” investimenti di Francesco Belsito che nemmeno la Tanzania ha voluto sembrerebbero poca cosa rispetto ai lingotti e rubli d’oro nascosti nei puof e nei divani di Poggiolini. Ma c’è un però. Se dopo 20 anni ancora giustizia non è stata fatta, se è ancora in corso il processo per le 2605 vittime accertate per le trasfusioni di sangue infetto, a qualcuno potrebbe anche venire in mente che è meglio rubare oggi per poi (forse) pagare domani.

Oggi il ministro De Lorenzo può infatti dichiarare: “Sono io che ho avuto danni morali per certi titoli”. Dopo la condanna definitiva a 5 anni la Corte di Cassazione nel 2002 ha infatti ritenuto il procedimento non valido perché non aveva rispettato le norme del giusto processo entrate in vigore nel ’99

Ricordiamo che Dullio Poggiolini iscritto alla P2 è stato direttore generale del servizio farmaceutico nazionale, mentre Francesco De Lorenzo è stato sottosegretario e poi ministro per la sanità. Dal 1982 al 1992 avevano fatto lievitare i prezzi dei farmaci, e De Lorenzo aveva percepito soldi una tantum. Sono stati tra gli indagati di spicco della stagione di mani pulite

Le richieste di risarcimento, ricostruisce la sentenza 5756, traggono origine da sentenze penali definitive emesse per i reati di corruzione o concussione ascritti a Poggiolini e a De Lorenzo proprio perché: “avevano percepito somme da numerose case farmaceutiche, producendo un danno erariale derivato dalla ingiustificata lievitazione della complessiva spesa farmaceutica, determinata dalla violazione degli obblighi di servizio riferibili a ciascuno”.

  • Adriana

    Io, contagiata nel 1984, sono amareggiata.
    Lo stato si preoccupa dell’immagine!!!!!!!, dovrebbe vergognarsi per il protrarsi del processo per procurata strage. Ben 2605 sono state le vittime e,purtroppo, il numero continuerà a salire.

  • http://blog.ilmanifesto.info Riccardo Rocchi

    Fategli una trasfusione con lo stesso sangue.

  • antonio

    siamo a giugno e lo stato ancora non paga i danni ai malati
    fanno bene de lorenzo e èpggiolini a non dare un cent
    sanno bene che vogliono papparsi tutto i politici