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Napoli centrale

Pochi soldi, Rossi lascia l’Asia

 

Raphael Rossi lascia la presidenza dell’Asia al suo posto dovrebbe arrivare Guido Viale, economista, ambientalista, sessantottino, opinionista di lungo corso del nostro giornale. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare per il nuovo anno, ma già in giornata la fuga di notizie ha costretto Palazzo San Giacomo a dare delle spiegazioni. La separazione è consensuale fanno sapere, anche se arriva dopo soli 6 mesi nei quali il manager venuto da Torino ha collaborato per far partire la raccolta differenziata nella città martoriata dalla crisi dei rifiuti. Secondo i dati forniti dalla partecipata del comune la differenziata sarebbe passata dal 16 al 22%. Solo a Scampìa e Posilippo gli ultimi quartieri rivoluzionati dal riciclo, le cifre sarebbero da record. Proprio oggi in un comunicato ufficiale dell’azienda fanno sapere che con l’area sulla collina più famosa di Napoli, si copre una superficie di 5,4 chilometri quadrati per circa 13mila famiglia, arrivando a essere la seconda città d’Italia per porta a porta. “Il mio augurio ai cittadini per un buon 2012”, ha detto lo stesso ancora presidente della società pubblica.

Ma i successi sul campo probabilmente non bastano. Alla base della decisione di lasciare la presidenza pare, infatti, ci sia l’impossibilità di corrispondere a Rossi la cifra richiesta per il suo impegno nel risanare l’emergenza, che va avanti da quasi 20 anni. “Il mio era un incarico temporaneo” dice il ragazzo arrivato dal Piemonte e divenuto famoso per aver denunciato, proprio nella sua veste di amministratore della Amiat che si occupa di raccolta rifiuti nel torinese, l’inutile acquisto di un macchinario da 4,2 milioni di euro. L’ingegnere italofrancese aveva poi accusato e fatto processare chi voleva corromperlo per fargli tenere la bocca chiusa con una tangente da 100mila euro.

Ora Rossi, che ha anche una pagina Facebook Signori Rossi – Corretti non corotti che conta ben 5500 iscritti, potrebbe essere destinato a un altro incarico meno impegnativo. Certo se dovesse essere confermato il mancato accordo su una busta paga più corposa bisognerà spiegarlo bene ai napoletani che in tempi di austerity e sacrifici potrebbero non comprendere la decisione, quando anche Roberto Vecchioni ha accettato di lavorare per il Forum delle culture gratuitamente. Il sindaco De Magistris già in mattinata ha buttato acqua sul fuoco: “Voglio chiarire – ha detto – che non c’è nessuna frattura con il presidente di Asia, che fa parte del gruppo che ha fatto la rivoluzione partenopea. Noi abbiamo una proiezione nazionale e Raphael Rossi ha un ruolo importante per il nostro progetto, non solo a Napoli ma anche fuori e infatti continuerà a collaborare con l’Asia”. Quindi il primo cittadino ha spiegato la decisione di collocare il manager in altri settori: “Il nostro gruppo di volta in volta si adatta alle esigenze: il suo ruolo era fondamentale in prima linea come presidente nei primi sei mesi per rompere il sistema, per rilanciare la differenziata, per fare la rivoluzione ambientale. Tutto questo è stato avviato e lui ha fatto un ottimo lavoro ma adesso si può dedicare anche ad altro, quindi non è una rottura ma un consolidamento del ruolo che ha avuto a Napoli”.

In serata lo stesso Rossi afferma di aspettare le decisioni del sindaco che pare aver in mente un incarico nel cda delle Terme di Agnano, per il quale è stata già nominata presidente l’avvocato Marinella De Nigris. Quindi il presidente di Asia smentisce che ci siano divergenze sullo stipendio e parla di “notizia costruite sensazionalmente ad arte”. “Del resto, se così fosse stato – fa sapere Rossi in un comunicato – avrei lasciato l’Asia alla firma del contratto mesi fa. Invece ho scelto di restare, sapendo di percepire per un ruolo di massima responsabilità, anche penale, in busta paga 2500 euro al mese, avendo le spese di affitto coperte, visto che ho già una casa mia, a Torino, per la quale pago un mutuo. Gli unici discorsi economici fatti con l’amministrazione riguardano la ricapitalizzazione dell’azienda, deliberata a luglio per oltre 40 milioni di euro, ma mai avvenuta, per problemi finanziari del Comune che attende impegni presi dal Governo”. Per saperne di più il presidente dell’Asia ha dato appuntamento il 2 gennaio per una conferenza stampa dove verranno chiariti i termini delle dimissioni.