closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Quinto Stato

Perché i nostri figli non faranno le prove Invalsi

Join Our Team

Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca

Maria Chiara Carrozza 

Ai Sottosegretari

Gianluca Galletti

Marco Rossi Doria

Gabriele Toccafondi

Al Commissario Straordinario dell’INVALSI

Paolo Sestito

Al Presidente della Regione Lazio

Nicola Zingaretti

Al Sindaco di Roma

Gianni Alemanno

 Al Dirigente Scolastico VII Circolo Montessori

Fortunata Francini

Gentili signori, egregie autorità,

siamo i genitori della Classe V E della Scuola Primaria “VII Circolo Montessori” di Roma. Vogliamo comunicarvi i motivi per i quali abbiamo deciso di NON far sostenere le prove INVALSI ai nostri figli. Non è per generica difesa dello status quo che, ve lo assicuriamo, non ci entusiasma affatto.Non è perché non vogliamo una scuola pubblica di qualità. Anzi, vi esortiamo a fare tutto il possibile per mantenere e accrescere le risorse da dedicare ad un sistema dell’istruzione che percepiamo in preoccupante disfacimento.

Non è perché non crediamo nei sistemi di valutazione del merito. Anzi, vorremmo veramente una scuola che si misura e tende al proprio miglioramento, come avviene nei più avanzati paesi del mondo, secondo metodi e criteri adeguati alla complessità di un simile obiettivo. Non è per tutto questo che i nostri figli non andranno a scuola martedì 7 e venerdì 10 maggio 2013. Non ci andranno perché, come avrebbe detto Gianni Rodari, la lezione che si terrà è speciale. Talmente speciale che non tutti potranno partecipare. Anzi, potranno partecipare tutti tranne uno. Ci abbiamo pensato tanto, abbiamo parlato dei pro e dei contro di questi test, e non abbiamo raggiunto un’opinione comune sul loro valore e la loro qualità; e forse, potremmo anche pensare che non è compito nostro valutarlo.

C’è una cosa però di cui siamo sicuri: vogliamo insegnare ai nostri figli che ad una lezione a cui anche solo uno di loro non può partecipare, allora è bene non partecipino neanche gli altri. Ci sembra il minimo della coerenza di genitori che per cinque stagioni hanno mandato i loro figli in una scuola pubblica, per di più basata sugli insegnamenti di Maria Montessori. Che si fondano sul “principio dell’integrità del bambino, che va rispettato nel suo sviluppo senza pressioni esterne” (Opera Nazionale Montessori).

Ecco. Abbiamo avuto la fortuna di trascorrere cinque anni straordinari, di crescita e coesione, come genitori di bambini che si apprestano a diventare ragazzi. Una fortuna che è merito del sistema dell’istruzione pubblica, che in Italia ancora mantiene punte alte di performance (come si direbbe oggi), di insegnanti autentiche, competenti e coraggiose (perché sì, oggi ci vuole coraggio a esercitare questa professione), di un metodo, quello di Maria Montessori, straordinariamente efficace ed estremamente attuale.

Non vogliamo tradire tutto questo.

Auspichiamo vivamente che vogliate tenere in considerazione la nostra opinione perché nel prossimo futuro non accada mai più che un singolo bambino o i suoi genitori debbano sentirsi esclusi da un sistema che è alla base del nostro vivere civile.

Oggi i nostri figli non faranno i test InvalsiGrazie dell’attenzione. Cordiali saluti.

I genitori degli alunni della Quinta E, quintaesmgoretti@googlegroups.com VII Circolo Montessori – sede centrale S. M. Goretti via di S. Maria Goretti, 41, 00199 Roma