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Islamismo

Per una Tunisia democratica e modernista

L’appello di Sara Benguisa

Fra due settimane i tunisini voteranno per l’Assemblea Costituente. La posta in gioco è alta poiché da queste elezioni si delineerà il futuro democratico o meno della Tunisia.

L’Europa ha purtroppo sostenuto le dittature dei suoi vicini del Sud che le tutelavano i suoi interessi paventando la minaccia estremista e islamista.

Evitiamo, oggi, di appoggiare indiscriminatamente tutti coloro che parlano in nome della democrazia e della dignità, ma che di fatto non danno nei loro programmi le garanzie indispensabili e inderogabili per un effettivo passaggio a uno Stato di diritto.

Evitiamo ignoranza e condiscendenza per chi rischia di sostenere in futuro una sorta di neo-protettorato europeo sulla Tunisia.

Sosteniamo le liste dei partiti che garantiscono effettivamente le libertà democratiche, che già praticano regole chiare come parità di genere, giustizia sociale, ratifica delle convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo, abolizione della pena di morte e separazione tra potere temporale e religioso.

Non si dia spazio ai partiti che parlano il linguaggio della pseudo – democrazia occidentale e quella della teocrazia ai concittadini in Patria. Presentati positivamente o negativamente continuano a occupare tutto lo spazio politico, sociale e culturale dedicato ai paesi della cosiddetta “primavera araba”.

In Tunisia si vota il 23 ottobre mentre i tunisini residenti all’estero voteranno due giorni prima. 33 sono le circoscrizioni: 1600 le liste che si presentano, più di 100 i partiti  e un’infinità di liste indipendenti. Il sistema è proporzionale e presenta una grande e pericolosa dispersione di voto.

Di fronte a un tale sgretolamento delle forze democratiche e non, il rischio di successo di forze non democratiche è altissimo.

Per questo sosteniamo all’Assemblea Costituente tunisina, il Polo Democratico e Modernista (PDM/Al Qotb), che raggruppa partiti politici progressisti e iniziative di cittadini e personalità indipendenti che si presentano in liste elettorali comuni.

In Italia, sosteniamo la capolista del Polo Democratico Modernista Sara Ben Guiza, donna libera, giurista, tuniso-italiana, candidata alla guida dell’unico raggruppamento politico che ha rispettato il principio di parità di genere e che si è pronunciato per l’abolizione della pena di morte.

Sosteniamo Sara e il Polo e costruiamo insieme un Mediterraneo Democratico e Modernista!

  • danilo recchioni baiocchi

    Speriamo bene…

  • Touhami Garnaoui

    Fra tutte quelle bancarelle,sostenere PDM e Destourouna. E’ poco ma serve audacia, ancora audacia: capacità organizzative e flessibilità politica senza rinunciare agli obiettivi. O sarà l’inizio di una grande confusione che non preannuncia molto di buono.

  • http://www.cgilcampania.it enzo Parziale

    Sostenere con forza e determinazione un movimento che vuole una Tunisia moderna,autonoma, in uno Stato che rispetti i diritti e la dignità umana.