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Islamismo

Per le donne irachene

Visto che nessuno è intervenuto sulla situazione delle donne irachene. L’Iraq non fa più notizia. Nessuno si è ricordato del sesto anniversario dell’inizio della guerra, qualche giorno fa. Già ma che c’è da ricordare? E forse a far rimuovere la condizione delle donne irachene è anche il senso di impotenza. Allora vorrei fare una proposta. L’Eni ha appena firmato un accordo con il governo iracheno per lo sfruttamento del giacimento di petrolio di Nassiriya (guarda caso proprio Nassiriya!), perché non riserva una piccolissima percentuale (anche meno dell’1 per cento) degli introiti a progetti per aiutare le donne irachene? Sarebbe un bel gesto, visto che abbiamo contribuito al loro degrado. giuliana

  • http://avanzi-avanzi-avanzi.blog.kataweb.it/ Mara Gasbarrone

    Con tante chiacchiere che le grandi imprese ci somministrano sulla “corporate social responsibility”, per l’Eni sarebbe il minimo… Tra l’altro, spesso le imprese non sanno a cosa destinare i progetti di CSR e si inventano cose con poco fondamento. Secondo me, l’Eni dovrebbe prendere in seria considerazione la tua proposta.

  • http://mir.it/servizi/ilmanifesto/islamismo/ giuliana

    speriamo!!!

  • Antonella

    Se si può organizzare una sorta di “pressione” nei confronti dell’Eni…poi si può far girare.

  • Gianpaolo Sartori

    è difficile trovare le parole.
    per questo a volte non si scrive , si rimane in silenzio.
    qualsiasi parola pronunciata sembra un peccato.

    ma si deve costruire , ricostruire , andare avanti , e
    bisogna anche scrivere , pur col dubbio dello sproposito.

    se si ha un senso di colpa ,
    per tutte le violenze compiute , per strappare un pozzo di petrolio
    a dei poveracci ,
    che si costruisca una scuola , gli inegni lo strumento del sapere
    e della conoscenza , gli si dia la possibilità domani ,
    di respingere una nuova violenza.

    la colonizzazione non è finita ,
    oggi sono forse più mirate e redditizie rispetto a quelle degli anni
    trenta , ma le violenze , e la ferocia esportata rimane
    sempre simile e uguale.
    in venezuela , è stata tirata giù la statua di colombo , ricordando
    che con l’approdo occidentale , genocidi furono compiuti per
    settanta milioni di indigeni.