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losangelista

Penthotal Blues

illustrazione di David Mac Dowell

La Hospira, unica produttrice mondiale di Penthotal ha reso noto che cessera’ la produzione di tiopental sodico. E’ il nome tecnico del farmaco anche conosciuto come siero della verita’ ma usato soprattutto come uno degli ingredienti del cockatil mortale confezionato per uccidere i condannati a morte  nella maggior parte degli stati  americani. L’annuncio ha inceppato l’ingranaggio delle esecuzioni negli stati che hanno esaurito le scorte e anche in quelli come la California che sono riusciti ad acquistarne una partita prima del blocco: nella logica perversa della “morte umanitaria” di cui abbiamo scritto qui, al cittadino condannato deve essere infatti garantita una “qualita’ continuativa” dell’uccisione statale e la vicenda risultera’ quindi in sicuri ricorsi e appelli. Quindi non e’ automatica ne legalmente agevole la semplice sostituzione del penthotal con un altra sostanza (in Oklahoma hanno optato per un barbiturico usato per l’eutanasia veterinaria). Insomma la pena di morte che pur resiste negli ordinamenti americani rischia all’atto pratico di venire bloccata dalle forze di mercato e gli equilibri della globalizzazione. E stavolta c’entra in modo del tutto positivo l’Italia. La Hospira infatti ha deciso qualche tempo fa di trasferire le proprie operazioni  in una fabbrica a Liscate, fuori Milano, dove la condizione imposta per la licenza e’ stata la certificazione che nessun farmaco prodotto in Italia sarebbe stato usato a scopo mortale. Avremmo forse preferito che fosse l’esito di una decisione politica e morale ma comunque e’ una buona notizia.