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losangelista

Pentagono Simmetrico

Pvt Bradley Manning

Il Petagono ha annunciato ieiri 22 nuovi capi d’accusa contro Bradley Manning il soldato semplice gia’ funzionrio di intelligence in Irak accusato di essere stato principale fonte dei documenti rilasciati da Wikipedia. Manning, ventiduenne, e’ detenuto da oltre un anno in completo isolamento in una prigione militare nella base del marines a Quantico in Virginia. L’istruttoria del suo processo militare che potrebbe concludersi con una condanna a morte avra’ inizio a maggio. “E’ ironico che mentre le rivelazioni dei documenti del dipartimento di stato hanno contribuito al sollevamento in numerose dittature mediorientali e in Nord Africa, l’Americano responsabile rischia l’esecuzione”, ha dichiarato Jeff Paterson del comitato per la difesa di Manning (Courage to Resist a Oakland). Il documento piu’ celebre fra quelli che Maning ha passato a Wikileaks e’ il video intitolato Collateral Murder che mostra l’uccisione di 11 civili iracheni (uno dei quali un operatore della Reuters) falciati da elicotteri Apache. Nessun commento ufficiale del pentagono sulle nuove imputazioni, ma lo stesso giorno il comandante delle forze NATO in Afghanistan, generale David Petraeus, ha avuto modo di chiedere ufficialmente scusa per il massacro di 9 inermi bambini, sempre mediante squadrglia di elicotteri  (NATO), che stavano raccogliendo legna sugli altipiani della provincia di Kunar. Il video difficilmente verra’ rilasciato.

  • marco cerioni

    Non sono convinto che i difetti ce li abbiano solo gli Americani. Dovremmo guardare meglio a casa nostra, dove un Berlusconi col suo comportamento, e una Lega che vuol dividere l’Italia (che si contrappone nettamente al sentimento di unità nazionale Americana), continuano a godere del consenso della maggioranza degli Italiani. Noi, popoli italiani e latini, col nostro campare alla giornata, imbrogliando il più possibile, e guardando soltanto al nostro portafoglio, siamo completamente diversi dagli americani e dall’opinione pubblica americana, la quale condanna ogni forma di illegalità e di amoralità, esigendo la trasparenza e l’integrità morale (e legale) dei politici e di tutti i cittadini. Questo, secondo me, dovremmo impararlo da loro.

  • Paolo1984

    Solidarietà piena a Manning!

  • alvise

    Nei Paesi anglo-sassoni vale il principio : “right or wrong, it’s my country”. Ovvero che la lealtà al tuo Paese vien prima.
    Non si mette in pericolo la vita di chi è al fronte.
    Per noi non è così. Il nostro individualismo familistico prevale.

    Ma se questo è vero, perchè allora prendersela con la Lega che non fa altro che applicarlo nel suo contesto sociale?

  • marco cerioni

    Lega o non Lega, a me il modo di fare dei popoli latini, dei marchigiani a cui io appartengo, non piace affatto. Preferisco di più la freddezza anglosassone e americana, quel senso distinto di fare, sempre alla ricerca di opportunità di miglioramento, e non di perdersi in confidenze, chiacchiere, comarate, e quel lascivismo lamentevole di cui ne ho piene…
    Va a finire che, prima di crepare, cambio nazionalità. Non c’è rimasto più niente che mi piace dell’Italia. Saluti.

  • luca celada

    Questo post naturalmente riguarda un episodio che in qualche modo rappresenta il peggio degli USA, della loro vocazione alla guerra e in senso piu’ lato l’aspetto sinistro di un potere immane che si accanisce su di un singolo individuo – una cosa sempre odiosa – perlopiu’ minacciandolo di un’altra abberrazione americana tutt’ora esistente: la morte applicata dallo stato. Detto questo e’ interessante che abbia suscitato paragoni con il “buonismo” italiano. Concordo infatti con chi ravvisa aspetti equivoci e meno che limpidi nella “tolleranza” italiana – positiva per quanto utile ad evitare fanatismi; molto meno quando e’ la base di un comodo e generalizzato arrivismo e del tipo di potere politico che questo ha generato. Al di la del nazionalismo americano e l’imperialismo che favorisce, ammetterei la maggiore limpidezza di alcune “regole di base” della societa’ americana, ad esempio la meritocrazia come valore diffuso, e precursore necessario di una democrazia funzionale. LC