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FranciaEuropa

Parigi miracolata, débâcle a sinistra (con qualche eccezione)

La sinistra perde molte città: Quimper, Carcassonne, Pau, le città operaie di Roubaix, Tourcoing e Saint-Etienne, Angers, Ajaccio, Narbonne, Limoges, che votava a sinistra da cent’anni, Nevers, La Roche-sur-Yon, Pau (dove vince il centrista Bayrou), Chambéry, Caen, Reims, Périgueux. Tolosa alle 21,25 sembra persa. Ma la sinistra conserva Lille, Lione, Strasburgo (che era a molto a rischio). Il Fronte nazionale avrà il sindaco in almeno sette città – da Béziers a Fréjus – ma non ce la fa né a Perpignan né a Forbach. La sinistra conquista Avignon, dopo le polemiche del regista Olivier Py sul Festival. Conserva Metz e Dijon, Le Mans e Rennes. Il Ps perde dei bastioni tradizionali, e a volte lascia la vittoria alla dissidenza di sinistra: a La Rochelle o a Dunquerque, a Grenoble, dove vince la coalizione verde-Front de Gauche ( e vince a Lourdes..). A Parigi, Anne Hidalgo ha battuto Nathalie Kosciusko-Morizet.  Sarà eletta sindaca martedi’. Marsiglia si conferma di destra.

L’astensione si è confermata alta, in aumento rispetto al primo turno, salvo dove c’era un vero duello. Il risultato conferma la sconfitta della sinistra, soprattuto del Ps. In settimana, Hollande dovrà informare il paese sulle sue scelte: un nuovo governo e, forse, anche un nuovo primo ministro. Ma come verrà letto il voto? Una sfida degli elettori di sinistra, che chiedono una politica più sociale, oppure una domanda di ordine e sicurezza vista la preminenza della destra (45% contro 43%, con il 7% al Fronte nazionale)?