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Lo scienziato borderline

Palestina Stato. Svegliatevi dal sonno, o dormiglioni.

L'annuncio del voto britannico dato da una deputata. A quando un tweet simile dai nostri parlamentari?

L’annuncio del voto britannico dato da una deputata. A quando un tweet simile dai nostri parlamentari?

Il Parlamento britannico, a larghissima maggioranza (274 sì, 12 no) ha approvato una mozione per il riconoscimento della Palestina come Stato.

La proposta è cauta, come d’uso da quelle parti, ma ha un enorme peso: “questo Consiglio vede che il governo dovrebbe riconoscere lo Stato di Palestina accanto allo Stato di Israele come un contributo per garantire la soluzione dei due Stati attraverso negoziati.” Nessuna condanna esplicita di alcuno: soltanto la richiesta che la partita si giochi su un piano di parità. In Inghilterra lo chiamano “fair play”.

Il governo britannico è di altra opinione, facendo parte degli stati a sovranità limitata, dalla NATO e dagli USA, e quindi ha finora obbedito al diktat dei “padroni” di essere totalmente pro-Israele. Tuttavia, sapendo che in UK vige la democrazia, l’opinione pubblica britannica può perlomeno richiedere il rispetto da parte del governo britannico della decisione della Camera dei Comuni, spingendolo a riconoscere lo Stato di Palestina. La decisione infatti viene dai rappresentanti del popolo britannico. Il governo, nei suoi precedenti statement,  non riconosceva lo stato di Palestina, ma dichiarava di esser pronto a farlo in qualsiasi momento se fosse risultato utile negli sforzi di pace tra palestinesi e Israele. Bene, il Parlamento gli dice che è ora.

Il buon senso dice che è ora che si muova anche il Parlamento Italiano. L’Italia ha infatti, tradendo la tradizionale politica filo-araba dei governi italiani degli anni 70-80, interpretato l’avvilente ruolo del più supino fra gli stati-servo dell’occidente, appiattendosi in una pavida politica delle tre scimmiette persino durante la criminale strage a Gaza degli scorsi mesi.

Esiste però il Gruppo dei Parlamentari per la Pace, nel nostro Parlamento: un ampio raggruppamento di parlamentari di Camera e Senato di diverse forze politiche: SEL, M5S, PD, Scelta Civica, indipendenti.

Una loro delegazione è stata in Palestina e Israele agli inizi di agosto, proprio mentre era in corso l’attacco a Gaza. Leggo, nel resoconto della loro missione, questa frase:

I parlamentari per la pace si impegnano a proseguire in Italia, verso il Parlamento ed il governo, ogni iniziativa percorribile per promuovere il negoziato ed il riconoscimento pieno dello Stato palestinese e durature condizioni di sicurezza per le popolazioni israeliana e palestinese.

La nostra richiesta di cittadini è semplice: i Parlamentari per la Pace sveglino dal sonno i dormiglioni che siedono in Parlamento e al Governo. La loro azione deve proseguire e divenire concreta: prendano la mozione approvata dal Parlamento Britannico, la adeguino al caso nostro, e la presentino urgentemente in Parlamento. Magari sia scritta in linguaggio più semplice, comprensibile anche al nostro Matteo Renzi.

Se la mozione viene approvata, il Governo dovrà rispondere. E qui si parrà, anche se siamo pessimisti, la loro bontade. O la profondità imbarazzante del loro servilismo.