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Rovesci d'Arte

Palermo, la cultura rinasce con Zac

Palermo si riscuote dal lungo sonno e la nuova giunta Orlando ricomincia dalla cultura. La prima notizia – ottima – è la riapertura dei Cantieri alla Zisa – 55 mila metri quadri dedicati all’arte e alle iniziative culturali: ci sarà un teatro di posa, un cinema con annessa una scuola. Ci sarà anche una fitta collaborazione con l’Accademia di belle arti. Cornice per questa ripartenza i padiglioni delle ex officine Ducrot, da cui uscivano le più belle creazioni del Liberty. Il riscatto di quel suggestivo luogo ex industriale si era già “consumato” nell’arco di un decennio per poi spegnersi come una candela e giacere nell’abbandono di questi ultimi tempi.

Il tempio della contemporaneità si chiamerà Zac, a significare con quelll’acronimo un bel taglio netto col passato. L’ouverture è prevista per il 16 dicembre prossimo, prima delle feste natalizie,. S’insedierà a Zac un comitato a costo zero (ma perché chi lavora per la cultua non deve essere pagato? Non è questo un virus contagioso e letale per gli operatori del settore?) che sarà presieduto dall’assessore alla Cultura Francesco Giambrone e coordinato da Antonella Purpura, dirigente del Servizio musei e spazi espositivi. A comporlo saranno l’artista Alessandro Bazan; la docente dell’Accademia delle Belle arti e giornalista Emilia Valenza; il dirigente della Filmoteca regionale e direttore del Sicilia Queer Filmfest Alessandro Rais, che è anche docente universitario e componente della giuria per i David di Donatello; l’artista Francesco De Grandi; il docente Alessandro Pantaleone, direttore dell’omonima galleria d’arte, e Sergio Troisi, docente, giornalista, critico d’arte e curatore di mostre.