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FranciaEuropa

Pagati per andare a scuola

Per lottare contro il forte assenteismo scolastico nelle scuole professionali, l’accademia di Créteil, alla periferia di Parigi, ha deciso di versare del denaro alle classi dove verrà registrata un’alta frequentazione dei corsi da parte di tutti gli allievi. L’Alto Commissario alla gioventù verserà 2mila euro (che possono salire fino a 10mila), alla fine dell’anno, per premiare chi avrà frequentato con assicuità i corsi. Questi soldi potranno servire per finanziare un viaggio di classe o altre attività collettive. Il presidente della regione Ile de France, il socialista Jean-Pual Huchon si è detto “indignato” per l’iniziativa, tacciata di “demagogia”. Huchon è inquieto per “i rischi di grave deriva” di questo esperimento. “Il ruolo della scuola non è di insegnare come guadagnare soldi con tutti i mezzi, ma di trasmettere saperi e valori indispensabili per lo sviluppo personale e la vita in società”, afferma. L’Accademia di Créteil ribatte che non si tratta di dare soldi individualmente, ma di premiare un “progetto collettivo, che favorisce la solidarietà di gruppo” e che a fine anno il denaro verrà impegnato in “progetti educativi”.

In molti sottolineano l’assurdo di un’iniziativa estremamente costosa, mentre  sono in corso tagli nella scuola, a cominciare dal numero degli insegnanti. Per il momento, l’esperimento riguarda tre licei professionali di Créteil. Ma in Francia le classi nei licei professionali sono 29mila: 2mila euro per ognuna, signicherebbe 58 milioni di euro l’anno (che potrebbero salire a 290 se a tutte venisse versato il massimo, cioè 10mila euro).

  • francesca

    Avendo vissuto per diversi anni nelle periferie di Strasburgo ed aiutato gli stessi alunni che non trovavano stimoli in una scuola di gran lunga superata, sono del parere che questo progetto sia tacciato di demagogia, poichè è stata la destra a portare avanti questa proposta. Probabilmente chi è indignato non ha vissuto nelle periferie e non ne conosce le realtà. Purtroppo ciò dimostra che i problemi della sinistra non esistono solo in Italia e che anche questa volta anzichè affrontare la questione preferiscono sentenziare e rimangono distanti dal popolo.
    Peccato! Questa proposta avrebbe potuto innescare un vero e proprio confronto riguardo alle scuole nelle periferie!
    Francesca Blache.