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losangelista

Oscar-gate

Eddie Murphy e Brett Ratner

Nella paludata sede dell’Academy su Wilshire boulevard, lo scandalo equivale a un crisi di governo: Eddie Murphy, il comico designato come conduttore della cerimonia Oscar si e’ dimissionato.  Una dipartita clamorosa che segue a ruota le dimissioni/licenziamento del produttore dello show, Brett Ratner, uscito di scena ieri. Ratner giovane regista di grido che aveva ricevuto il prestigioso incarico un mese fa se n’e’ andato dipo aver detto in un intervista che lui con le preparazioni non esagerava, “che le prove sono roba da froci”. La tempesta di proteste levatesi in citta’ lo ha costretto a lasciare facendo, e facendo fare all’Academy, una figuraccia senza precedenti. Con lo storico produttore Gil Cates morto la scorsa settimana e ora questo pasticcio, il programma piu’ seguito al mondo si trova ora senza timone per cercare di rimediare il calo inesorabile negli ascolti, acuitosi dopo la scorsa edizione e la disastrosa doppia  conduzione di James Franco e Anne Hathaway. Correttezza politica? Si forse, ma qui a losangelista in fondo siamo di quelli che un po’ di PC non sempre e’ una cattiva idea. Ratner figlio di ebrei ashkenazi emigrati a Cuba e successivamente  nel calderone anticastrista di Miami, e’ assurto dopo una sfolgorante formazione alla NYU film school, a enfant prodige di Hollywood, specialista di kolossal da multisala come la serie Rush Hour, la prequel del Silenzio degli Innocenti Red Dragon e X Men Last Stand .  Nel frattempo ha guadagnato fama come una delle personalita’ maggiormente narcisiste di Hollywood (non da poco) grazie all’hobby di playboy seriale dedito a stravaganti festini nella sua villa corredate di numerose ragazze in bikini in piscina e le spregiudicate dichiarazioni sulle conquiste sessuali  – un personaggio cioe’ fra Arcore e Entorurage il serial HBO sui vitelloni di Hollywood, un cultore hollwyooiano della gnocca insomma. Come dovremmo  ormai avere imparato  certe pulsioni – o comunque il contorno di misoginia e narcisismo (e omofobia casereccia) che le contraddistinguono – andrebbero meglio contenute sul nascere , almeno nelle cariche pubbliche. E Hollywood la gestione dell’Oscar Show equivale praticamente a una presidenza del consiglio.