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Lo scienziato borderline

On the road to Bologna per il Freak

Uno potrebbe pensare che uno vada al concerto per sentire uno.

Magari uno come il Freak Antoni, che col ghigno di Beppe Starnazza sorveglierà paternissimo i festeggianti dai Campi Elisi.

Oppure uno come quegli uni che canteranno con gli Skiantos questa sera all’Estragon di Bologna: uno tipo Eugenio Finardi, Luca Carboni, Omar Pedrini, Ricky Gianco, Claudio Lolli, Marco Carena, Jimmy Villotti, Johnson Righeira, Ricky Portera, Maurizio Solieri e gli altri che canteranno e suoneranno con Dandy Bestia e gli altri.Un parterre d’eccezione, direbbe un.

Va beh. Anche.

Ma io in realtà ci vado per sentire quegli uno che sono i miei amici, nonché miglior gruppo di sempre dopo i Beatles, gli Skiantos, i Devo e gli Spirit di Randy California: i Powerillusi.

C’è libertà di opinione, no? E allora io considero Vince Ricotta un grande autore e musicista, Vito Vita un bassista e musicista “natural” e non sarò mai abbastanza riconoscente a Igor Cavallari non già per la batteria, ma per l’elettronica e lui sa di cosa parlo.

Stasera suoneranno con gli Skiantos la canzone del Freak “Non sopporto il Capodanno”. E l’altroieri ho assistito in osteria alle prove. Sentite che roba:

Che poi la stessa sera hanno anche dietro mia richiesta suonato la più bella canzone del secolo XX, cioè il Bambino Povero:

Igor non c’era, e non ci sarà perché vive in Olanda. Ma condivide con me l’assoluto parossismo e ammirazione per i due Vince-Vito.

On the road, e sarà un bel concerto. Stay tuned.

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