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Occupy: chimica controrivoluzionaria

la polizia distribuisce il pepe dei popoli

L’uso in guerra del gas “OC” , comunemente noto come pepper spray, e’ vietato dalle convenzioni contro le armi chimiche. L’utilizzo di questo derivato della capsaicina, il composto molecolare che rende piccanti i peperoncini, e’ invece diventato assai comune nelle applicazioni “di pace” ovvero le operazioni “antisommossa” della polizia. Lo spray al peperoncino (sicuramente uno degli usi meno amichevoli del caratteristico frutto)  e’ entrato da tempo a fare parte dell’arsenale “non-letale” delle forze dell’ordine americane che hanno preso ad usarlo con grande frequenza soprattutto dopo alcuni seccanti decessi di civili seguiti all’uso dei taser a scarica elettrica (altra arma garantita non-letale). L’ OC invece si limita a provocare nelle vittime temporanea cecita’ accompagnata da insopportabile bruciore e dolore agli occh, alle mucose del naso, della bocca e della gola, parziale soffocamento e i generale un’atroce agonia.  Il pepper spray era assurto a infame notorieta’ negli anni ’90 quando agenti di sicurezza lo avevano efferatamente applicato col contagocce direttamente alle cornee di alcuni giovani militanti  ecologisti che si erano incatenati davanti a una segheria californiana. Gli effetti estremamente efficaci – e le nuove pratiche confezioni aerosol –  ne hanno recentemente fatto l’arma preferita con cui affrontare i manifestanti delle proteste occupy, e dal famigerato episodio in cui a New York vennero “spruzzate” alcune dimostranti di Occupy Wall Street,  lo spray al pepe e’ assurto a simbolo di ottusa repressione.

disinfestazione di indignati a UC Davis

Nelle ultime settimane l’oleoresina di capsicum e’ stata spruzzata in faccia a una donna incinta a Portland,  usata a bruciapelo contro gli studenti di un sit-in pacifico  all’universita’ di Davis in California e a Seattle col pepper in un solo giorno la polizia ha neutralizzato sia un bambino che una pacifista ottuagenaria (84 anni), costringendo il capo della polizia a una puntualizzazione farmacologica: gli effetti “non variano a seconda dell’eta’” ha rassicurato una conferenza stampa di giornalisti un po’ agitati.  Malgrado le assicurazioni del chief of police, ogni nuovo episodio di questo festival del peperoncino antidisordine provoca irrazionalmente l’efetto contrario suscitando il puntuale scalpore dell’opinione pubblica.  Coincidentalmente il furore maggiore ha colpito amminsitratori di citta’ “iluminate”: la sindaco libearl di Oakland Jean Quan, il capo della polizia di Seattle e il rettore di UC Davis – tutte e tre  oggetto di petizioni che chiedono le loro dimissioni. Intanto solo l’agente spruzzatore dell’universita’, celebre per la foto che lo ritrae in azione con fare molto “casual” e’ stato sospeso indefinitivamente.

Portland: somministrazione mirata