closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Nucleare: la centrale di Fessenheim vivrà 40 anni

E’ la più vecchia centrale francese, in funzione dal ’77 in Alsazia. L’Autorità per la sicurezza nucleare l’ha analizzata dall’ottobre del 2009 al marzo del 2010. Ha stabilito che è in ottima salute e che puo’ restare operativa dieci anni di più del previsto, per raggiungere la veneranda età di 40 anni. La pubblicazione del rapporto è stata ritardata, a causa delle inquietudini suscitate dall’incidente di Fukushima. Un’altra analisi, realizzata dal Gruppo di scienziati per l’informazione sul nucleare, ha pero’ messo in evidenza che la protezione delle vasche a Fesseinheim  è troppo sottile: solo un metro di cemento, contro 3-4 a Fukushima. Per di più, queste vasche sono costruite sopra la falda acquifera del Reno: “in caso di incidente, il Reno verrebbe contaminato fino a Rotterdam” mettono in guardia gli scienziati. Per rimediare, Edf pensa a un intervento che costerà intorno ai 100 milioni di euro. Fessenheim, dove si sono verificati incidenti nell’87 e nel 2001, non è la sola centrale francese a cui è stata allungata la vita. Anche Tricatin funzionerà per 40 anni.

Dopo Fukushima, il nucleare francese è in tensione. Ma Sarkozy ha deciso di non demordere. E di continuare a promuovere nel mondo la tecnologia francese, venduta come la più “sicura” al mondo (il fatto che sia più cara diventa cosi’ un argomento di vendita). Ma i dipendenti di Edf, la società pubblica che gestisce i 58 reattori francesi, sono preoccupati. I sindacati sono venuti a conoscenza di una nota interna che prevede un aumento dei ritmi di lavoro quando le centrali sono in fase di arresto per manutenzione, cioè nei periodi in cui non fanno guadagnare nulla. “Edf si organizza per legalizzare derive inaccettabili e pericolose per i lavoratori e quindi per la sicurezza”, afferma la Cgt. Un quadro dirigente della centrale di Chinon spiega: “farci lavorare 12 ore o più è aberrante, al di là di un certo limite non si puo’ più essere vigili al 100%”. Edf smentisce: “non faremo lavorare i quadri 78 ore a settimana”.    La denuncia di un ex lavoratore sulla sicurezza nell’impianto di riciclaggio delle scorie di Areva a La Hague ha già creato molto nervosismo politico: la scorsa settimana il ministro dell’industria, Eric Besson, ha anche abbandonato nervosamente uno studio tv, per non affrontare la questione (e il giornalista che lo interrogava su M6, caso strano, ha deciso pochi giorni dopo di lasciare la tv…)