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Nucleare francese in crisi: Sarkozy licenzia “atomic Anne”

Anne Lauvergeon, dopo due mandati, non verrà riconfermata alla testa di Areva, il numero uno mondiale della costruzione di  centrali nucleari. Lo ha deciso Sarkozy, che vuole sostituirla con il numero due della società, Luc Oursel. Dopo Fukushima, la scelta tedesca e Svizzera di rinunciare al nucleare e il referendum italiano, il nucleare francese è entrato in crisi. Anne Lauvergeon è l’incarnazione della potenza nucleare francese: “atomic Anne”, come la chiamano i media statunitensi, era una delle donne più potenti del mondo, ingeniere dell’Ecole des Mines, ex sherpa di Mitterrand, dopo aver iniziato la carriera nell’industria (Usinor, Cea, Alcatel) nel ’99 è nominata presidente della Cogema, che farà sposare con Framatome per dare vita ad Areva. Nell’ultimo periodo, ha attraversato momenti difficili: lo scacco dell’Epr a Abu Dhabi (il contratto è stato vinto dai coreani, grazie a una centrale low cost), le difficoltà della costruzione dell’Epr in Finlandia e del prototipo in Francia, a Flamanville. Inoltre, c’era la rivalità con il pdg di Edf, l’altra gamba del nucleare made in France, il gestore delle 19 centrali (e dei 58 reattori), l’amico di Sarkozy Henri Proglio.

Atomic Anne messa da parte perché troppo attenta alla sicurezza nucleare? Alcuni politici, di destra come di sinistra, propagano questa versione. La socialista Ségolène Royal afferma: “spero che questo licenziamento non sia dovuto al suo spirito di indipendenza”. E’ vero che Lauvergeon aveva rifiutato la privatizzazione strisciante di Areva, mettendo i bastoni tra le ruote all’entrata nel capitale del gigante Bouygues, molto vicino a Sarkozy.  La sua messa da parte è comunque legata al nervosismo che regna nel settore in Francia in questo periodo. Giovedi’, il ministro dell’industria, Eric Besson,  ha abbandonato con uno scatto d’ira la registrazione di una trasmissione su M6, “Vivere e consumare ecolo: corsa vero una soluzione verde”. Dopo 10 minuti, Besson ha sbattuto il microfonino sul tavolo e se ne è andato: “me ne vado – ha detto – fanno cagare”. A “far cagare” il ministro è stata la testimonianza, proposta dal giornalista, delle dichiarazioni di un ex sindacalista, che era incaricato di controllare la sicurezza delle centrali francesi. “In Francia la sicurezza delle centrali nucleari pone a volte dei problemi” è stato il commento del giornalista che ha scatenato l’ira di Besson.

Per la rete Sortir du nucléaire atomic Anne ha molte colpe. “Anne Lauvergeon parte e i problemi restano” affermano all’associazione di lotta al nucleare. Il suo licenziamento “illustra la crisi morale in cui si è avviluppata la filiera nucleare” dicono. L’Epr, per Sortir du nucléaire, è “tecnologicamente fallimentare” e la Francia “si perde in  scelte energetiche sorpassate e fallimentari in termini economici e ambientali”.