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Islamismo

Non solo Sakineh, ma anche Nasrin e le altre

Fortunatamente la condanna alla lapidazione della donna iraniana condannata per “adulterio” è stata sospesa, anche se non annullata. Quindi non dovremo abbandonare il caso. Ma soprattutto Sakineh non è l’unica donna che rischia la vita nelle carceri iraniane e di altri paesi retti da regimi fondamentalisti e fanatici. Mentre la comunità internazionale si mobilitava per Sakineh, a Tehran è stata arrestata Nasrin Sotoudeh, avvocata che ha sempre difeso soprattutto i minorenni condannati, gli oppositori e ultimamente anche la premio nobel Shrin Ebadi. Interrogata senza che la sua avvocata potesse assistere si trova ora in isolamento nel famigeraro carcere di Evin e accusata di attentato alla sicurezza dello stato. Un’accusa pensantissima. Non lasciamola sola.