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Lo scienziato borderline

NOMUOS. A Niscemi è già Primavera

Domani sarò di nuovo a Roma, alla Sala Conferenza della Camera dei Deputati, per parlare di MUOS.

I bravi americani e loro servitori pensavano che avremmo lasciato perdere: tutt’altro.


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All’interno della Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi, sito già dichiarato di importanza comunitaria, si sta costruendo una delle quattro stazioni di terra del Mobile User Objective System (MUOS), sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il programma di installazioni è fortemente contestato dagli abitanti di Niscemi e migliaia di siciliani che si sono costituiti in diversi comitati che hanno dato vita al movimento No Muos.
In questa conferenza stampa proveremo a spiegare da tutti i punti di vista (politico, scientifico, sociale) le criticità e le problematiche che nascono dallo sviluppo di questo progetto militare.

Il giorno 27 febbraio 2014, dalle ore 13 alle ore 14, presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati, a Roma, TILT organizza una conferenza stampa per discutere di MUOS. Quali sono i rischi per la salute, le problematiche per l’ambiente.

Interverranno:

Massimo Zucchetti , Professore Ordinario, cattedra di “Protezione dalle Radiazioni”, Politecnico di Torino, Research affiliate, MIT Massachusetts Institute of Technology (USA).

Erasmo Palazzotto, siciliano e deputato di Sinistra Ecologia e Libertà. Da sempre in prima linea nella lotta contro il MUOS. 

Vincenzo Rizzo, regista del film “NOMUOSFILM” è siciliano, produttore e documentarista, filmaker militante dal 2000 produce e dirige documentari con particolare attenzione alla condizioni e a diritti dei lavoratori migranti in Sicilia e alla storia dei movimenti popolari sull’isola.

Giuliana Buzzone, comitato cittadino NOMUOS Caltagirone e militante di TILT. Collabora con Antonio Mazzeo alla presentazione del libro “Il MUOStro di Niscemi” del quale Mazzeo è autore.

Durante la conferenza stampa presenteremo il NOMUOSFILM di Enzo Rizzo e Sergio Mustile. Il documentario nasce dall’esigenza e dall’urgenza sociale, politica e culturale di raccontare e documentare le ragioni della protesta e gli avvenimenti che si stanno susseguendo per fermare questa installazione. Osservare e descrivere la natura e le forme di lotta e resistenza del movimento No Muos che vede coinvolti migliaia di cittadini siciliani. Affrontare la questione della sovranità territoriale, interrogandosi e spiegando come mai ancora oggi un paese sovrano e pacifista come l’Italia debba cedere porzioni di territorio nazionale alle strutture dell’esercito degli Stati Uniti. Qui il trailer del documentario.

** La conferenza stampa servirà anche da lancio per la manifestazione nazionale NOMUOS che si terrà in Sicilia il primo marzo 2014. 

Per informazioni e contatti
Giuseppe Morelli – TILT – 3934414398


Materiale scientifico che verrà presentato.

Qui è reperibile il link alla mia presentazione di domani: PRESENTAZIONE 27 FEBBRAIO: Rischi connessi alla realizzazione del MUOS (Mobile User Objective System) presso la base NRTF di Niscemi. Relazione finale del gruppo di lavoro

A partire dal 2011 è stato costituito un gruppo di lavoro di otto scienziati, tecnici e medici (di cui quattro siciliani) che ha fornito studi e consulenze allo stesso Comune, all’ARS, alla Regione Sicilia, ritenendo comunque pubblico ed in particolare appartenente ai cittadini il proprio lavoro.

Il Rapporto Finale – evoluzione di quanto a suo tempo inviato alla Regione Siciliana – è disponibile in rete dal mese di luglio 2013, con successive modificazioni e integrazioni che continueranno, dato che il lavoro prosegue.

Il Rapporto consiste in 152 pagine ed è scaricabile interamente a questo INDIRIZZO WEB.

Rischi connessi alla realizzazione del MUOS (Mobile User Objective System) presso la base NRTF di Niscemi. Relazione finale del gruppo di lavoro

Qui sotto se ne fornisce in assaggio la prima pagina con riassunto e conclusioni.


Rischi connessi alla realizzazione del MUOS (Mobile User Objective System) presso la base NRTF di Niscemi. Relazione finale del gruppo di lavoro

Massimo Coraddu 1, Eugenio Cottone 2, Valerio Gennaro 3, Angelo Levis 4, Alberto Lombardo 5, Marino Miceli 6, Cirino Strano 7, Massimo Zucchetti 1

1 – Politecnico di Torino, consulente del comune di Niscemi

2 – Consiglio Nazionale dei Chimici

3 – Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova

4 – Università di Padova

5 – Università di Palermo

6 – Medico di Medicina Generale, Niscemi

7 – Medico di Medicina Generale – Referente Regionale WWF Sicilia per il MUOS

Riassunto e Conclusioni

I campi elettromagnetici (CEM) emessi fin dal 1991 dalle antenne NRTF a Niscemi hanno valori di poco inferiori, prossimi o superiori ai livelli di attenzione stabiliti dalla Legge italiana, come si evince da misurazioni effettuate da ARPA Sicilia negli anni, che sono in motivato contrasto con la recente campagna di misurazione effettuata da ISPRA. Sia per le antenne sia per il MUOS manca tuttora un modello previsionale atto a determinare la distribuzione spaziale dei CEM, come previsto dalla Legge. Valutazioni teoriche approssimate effettuate per il MUOS, seguendo la Normativa Italiana, indicano che il rischio dovuto agli effetti a breve e lungo termine del MUOS è rilevante e ne sconsigliano l’installazione presso NRTF Niscemi: effetti a breve termine dovuti ad incidenti, effetti a lungo termine dovuti ad esposizione cronica, interferenza con apparati biomedicali elettrici, disturbo della navigazione aerea. La procedura autorizzativa per il MUOS a Niscemi nel 2011 era completamente al di fuori delle prescrizioni della Legge ed è stata giustamente revocata. Ogni proponimento d ripresa dei lavori deve essere a valle dell’eventuale esito positivo di una nuova procedura autorizzativa. La letteratura scientifica recente conferma la sufficiente evidenza degli effetti dei CEM a lungo termine, soprattutto se si prende in considerazione quella indipendente e non viziata da conflitti di interesse. Il Rapporto del Verificatore del TAR supporta pienamente la sentenza che parla di priorità e assoluta prevalenza del principio di precauzione (art. 3 dlg. 3.4.2006 n. 152), nonché dell’indispensabile presidio del diritto alla salute della Comunità di Niscemi, non assoggettabile a misure anche strumentali che la compromettano seriamente. Il Rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità, nelle parti riguardanti l’inquinamento chimico proveniente da Gela e lo stato di salute della popolazione, confermano l’assolta inopportunità della installazione del MUOS presso la base NRTF di Niscemi.


RAPPORTO COMPLETO:
https://drive.google.com/file/d/0B4zoX5HeBQpgNVN6X1BjTHpkaUE/edit?usp=sharing

MUOS montato a Niscemi

MUOS montato a Niscemi (foto di Fabio D’Alessandro)