closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Antiviolenza

NO MORE! una Convenzione nazionale contro il femminicidio

Logo del coordinamento NO MORE! promotore della Convezione nazionale

Domani verrà presentata a Roma, alle ore 12 presso la Casa Internazionale delle donne, la Convenzione nazionale contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio dal coordinamento NO MORE! che raggruppa le più importanti associazioni nazionali che da anni lavorano sulla violenza di genere in Italia. Una Convenzione aperta alla adesione e alla sottoscrizione di tutte e di tutti coloro che sono d’accordo con il documento che domani sarà presentato e di cui riporto sotto l’appello. Ma la vera rivoluzione di questa Convenzione è che al suo interno ci siano anche le giornaliste, quelle che si sono stufate di leggere raptus o delitto passionale quando si tratta di femminicidio, che sono nauseate dalla descrizione di stupri e di violenze domestiche nei giornali come se fosse un action movie o un romanzo d’appendice, che credono che sia arrivato il momento di parlare con i direttori dei giornali e chiedere perché continuare a dare assenso nel pubblicare notizie distorte sul corpo delle donne e in maniera particolare non si curano di avere giornalisti e giornaliste in grado di descrivere e di occuparsi di questi fatti che non sono soltanto cronaca nera ma che abbracciano un fenomeno e una discriminazione di genere più ampia e più grave. Che la cultura debba cambiare, è assodato, ma è arrivato anche il momento che donne e uomini si chiedano perché tutto questo succede potendo avere dai giornali una informazione che abbia una visione più ampia e generale, è necessario. per questo riporto qui il comunicato segnalato nel sito di Giulia (Giornaliste unite libere autonome).

DOCUMENTO della convenzione

No More! Convenzione Nazionale

contro la violenza sulle donne – femminicidio

A Roma, domani venerdì 12 ottobre ore 12.00, via della Lungara, 19 alla Casa Internazionale delle Donne

Adriana Terzo
giovedì 11 ottobre 2012 17:05
Giulia, che è nel Comitato promotore di questa Convenzione nazionale, segnala la presentazione del documento che domani sarà presentato a Roma e che comprende tutte le associazioni più importanti che lavorano contro la violenza di genere in Italia. La Convenzione chiede anche un incontro con Mario Monti e con il governo, per verificare l’attuazione e l’efficacia del Piano nazionale varato dal governo l’anno scorso, e chiede politiche immediate contro la violenza – femminicidio, chiedendo anche una lente di ingrandimento su come l’informazione e i mass media trattano questi temi sui giornali. Per questo Giulia crede opportuno l’individuazione e l’introduzione di strumenti idonei nelle redazioni e nelle scuole di giornalismo, come corsi specifici su come trattare questi temi, e l’istituzione di un Osservatorio sull’informazione che riguarda la violenza sulle donne – femminicidio. 
__________________________________

NO MORE! Stand up for my right

presenta la Convenzione Nazionale contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio

in una Conferenza stampa che si terrà a Roma, venerdì 12 ottobre ore 12.00 via della Lungara, 19 alla Casa Internazionale delle Donne

Per chiedere alle istituzioni e al governo di verificare fin da subito l’efficacia del Piano Nazionale contro la violenza varato dal governo nel 2011, e l’immediata revisione del Piano stesso insieme al coordinamento promotore di questa Convenzione che ritiene fondamentale

– sia ratificata immediatamente la Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul 2011) sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica, e siano ottemperate le raccomandazioni conclusive rivolte all’Italia dal Comitato CEDAW del 2011 e dalla Relatrice Speciale ONU contro la violenza sulle donne del 2012;

– sia costruito e rafforzato il sistema di servizi pubblici e convenzionati sul territorio a partire dai centri antiviolenza;

– sia garantita la formazione di tutti i soggetti che lavorano, nei vari settori, con le vittime di violenza e i minori in un’ottica di genere;

– sia vietato, in caso di separazione e affido dei minori, nei casi di violenza domestica e assistita o subita dai figli chiediamo, l’affido condiviso e che venga applicato come prassi l’affido esclusivo al genitore non violento; sia vietato l’utilizzo della sindrome di alienazione parentale (PAS) in ambito processuale ed extraprocessuale; e non sia consentito l’utilizzo di tecniche di mediazione familiare in ambito processuale e da assistenti sociali.

– vi siano interventi tempestivi a difesa dell’incolumità delle donne che denunciano violenze in conformità agli obblighi derivanti allo Stato dagli accordi internazionali ed in attuazione dei principi stabiliti dalla Corte Europea dei Diritti Umani in materia di violenza sulle donne;

– sia stabilita una rilevazione dei dati sistematica, integrata e omogenea in materia di violenza sulle donne su tutto il territorio nazionale, da parte dei diversi servizi coinvolti con la loro rielaborazione e la pubblicazione da parte dell’ISTAT;

– vengano rese comunicanti le banche dati delle forze dell’ordine;

– si adottino corsi di formazione su violenza di genere – femminicidio per i giornalisti che già svolgono la professione nelle redazioni e per chi si appresta a svolgerla (scuole di giornalismo e master); – vengano rivolte campagne di sensibilizzazione nazionali e locali a contrasto della violenza maschile sulle donne rivolte a tutta la popolazione e in particolare agli uomini;

– nella scuole e nelle università, la didattica contenga anche gli argomenti della discriminazione e la violenza di genere, e che in particolare sia fatta attenzione all’adozione di libri di testo che non veicolino pregiudizi di genere nel linguaggio e nei contenuti.

· La proposta politica è unitaria, aperta all’adesione e alla sottoscrizione di altre realtà nazionali, locali, e alle singole persone che vorranno dare sostegno alla Convenzione;

· La Convenzione promuove nella settimana del 25 novembre una serie di incontri e mobilitazioni; e invita le Istituzioni nazionali e locali a un confronto aperto;

· in particolare chiede al Presidente del consiglio Mario Monti e ai suoi Ministri di incontrare il coordinamento della Convenzione.

Per info e adesioni
convenzioneantiviolenza@gmail.com
convenzioneantiviolenza.blogspot.it

Promotrici della Convenzione: UDI Nazionale, Casa Internazionale delle Donne, GiULiA, Telefono Rosa, D.i.R.e, Piattaforma CEDAW “30 anni lavori in corsa CEDAW”: Fondazione Pangea, Giuristi Democratici, BeFree, Differenza Donna, Le Nove, Arcs-Arci, Action Aid, Fratelli dell’Uomo.

___________________________

APPELLO ALLE ALTRE ASSOCIAZIONI E AI/ALLE SINGOLE/I

“Abbiamo scelto di essere insieme per richiamare le Istituzioni alla loro responsabilità e agli atti dovuti, per ricordare che tra le priorità dell’agenda politica, la protezione della vita e della libertà delle donne non possono essere dimenticate e disattese”.

Per rafforzare l’impegno contro il femminicidio in Italia, il coordinamneto

NO MORE! Stand up for my right

Convenzione Nazionale contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio

fa APPELLO alle realtà nazionali e locali delle donne, e alle singole persone, affinché aderiscano o sottoscrivano questa proposta politica.

 Consapevoli del grande impegno da affrontare, la Convenzione

  • promuove a partire dalla settimana del 25 novembre una serie di incontri e mobilitazioni con le associazioni di donne e le realtà della società civile che hanno condiviso i contenuti e le richieste di questa proposta;
  •  invita le Istituzioni nazionali e locali a un confronto aperto, ad assumersi le proprie responsabilità, a porre in essere politiche adeguate e rispettose della dignità e dei diritti umani delle donne;
  • chiede la ratifica immediata della Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul 2011) sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica;
  • e in particolare chiede al Presidente del Consiglio Mario Monti e ai suoi Ministri di incontrare le promotrici della Convenzione per discutere sulle proposte in materia di prevenzione, contrasto e protezione della violenza maschile sulle donne–femminicidio, ritenendo fondamentale l’attuazione di politiche immediate come indicato nella Convenzione proposta.

Alla luce delle proposte avanzate, chiediamo infine di verificare l’efficacia e l’attuazione del Piano di Nazionale contro la violenza varato dal governo nel 2011, e di predisporne una immediata ed efficace revisione con il contributo dei soggetti promotori della presente Convenzione. 

Per info e adesioni: convenzioneantiviolenza@gmail.comconvenzioneantiviolenzanomore.blogspot.it

Promotrici della Convenzione: UDI Nazionale (Unione donne in Italia), Casa Internazionale delle Donne, GiULiA (Giornaliste unite, autonome, libere), Telefono Rosa, DiRe (Donne contro la violenza), Piattaforma CEDAW “30 anni lavori in corsa CEDAW” (Fondazione Pangea, Giuristi Democratici, Be Free, Differenza Donna, Le Nove, Arcs-Arci, Action Aid, Fratelli dell’Uomo).

  • Elìa Giovinazzo

    Il rispetto per le donne è frutto di un’educazione in tal senso che deve essere impartita fin da subito ai maschi anche attraverso modelli di comportamento. Inoltre,una società democratica che ha come centralità il diritto di tutti deve avere leggi che garantiscono semppre e comunque i diritti e l’uguaglianza dei cittadin, maschi o femmine che siano.