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FranciaEuropa

Nizza: da stasera coprifuoco per i minori di 13 anni

Il ministro degli interni, Brice Hortefeux, aveva lanciato l’idea all’inizio di novembre: bisognerebbe imporre un coprifuoco “mirato” per i giovanissimi che hanno già avuto a che fare con la giustizia. Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi (che è anche ministro dell’industria), ha risposto presente:  da stasera, nei principali quartieri della città e della sua periferia, i ragazzini di meno di 13 anni dovranno, tutti senza eccezione, rispettare il coprifuoco. Non potranno uscire dopo le ore 23, né soli e, tanto meno, in gruppo. Se la polizia municipale ne individua uno, lo riaccompagnerà di forza a casa. La prima volta. Se il ragazzino persevera, sarà schedato, inscritto in una “lista speciale” (ma Estrosi deve ancora ottenere il via libera dai garanti delle libertà individuali). Infine, il sindaco minaccia di togliere gli assegni famigliari ai genitori che lasciano uscire i ragazzini, senza rispettare il coprifuoco. Estrosi, che dopo il refendum svizzero si è precipitato a dire che “Nizza no avrà mai un minareto”, ha precisato i termini del coprifuoco: sarà applicato alla vigilia dei giorni festivi a scuola (cioè il martedi’ sera, perché alle elementari il mercoledi’ è vacanza, il venerdi’ e il sabato sera), mentre sarà valido tutti i giorni durante le vacanze scolastiche e per i giorni del carnevale di Nizza (dal 12 al 28 febbraio). L’esperimento è in vigore da stasera fino al 31 marzo prossimo (quando il voto delle regionali sarà già concluso). “Per agire non aspettiamo che il comportamento (del ragazzino) lo conduca alla delinquenza – si è giustificato Estrosi – o che diventi una vittima”.